Riecco Giovinco, la Formica Atomica si racconta: tra Conte, Juventus e il tifo per il Milan

Giovinco: "da piccolo ero milanista. Poi mi sono venduto"

Sebastian Giovinco ha lasciato la Serie A per la nuova avventura nella Mls, decidendo di accettare l’offerta del Toronto.  L’ex giocatore della Juve è stato intervistato alla Gazzetta dello Sport e ha dichiarato:”Per me quello era il momento in cui avevo voglia di cambiare aria. Avevo avuto altre richieste, ma non c’era stato nulla di concreto. Ed è arrivata questa offerta impossibile da rifiutare”. Giovinco ha spiegato, sulla Juve: “nessun rimpianto. In America è tutto più semplice? Mi pare un modo semplicistico per liquidare la faccenda: a me non pare tanto facile”.  

Poi, sulla Nazionale e su Pirlo: “se fai davvero bene prima o poi si accorgono di te. Non credo che c’entri la lontananza. Però  l’avevo messo in preventivo di perdere la maglia azzurra. Ho sentito Pirlo per messaggio, ma non da New York. Qualche tempo fa mi ha chiesto come mi trovavo. Gli ho detto che è una bella esperienza, qualcosa da provare. Non penso di essere stato io a convincerlo”. Infine, ha svelato: “da piccolo ero milanista. Poi mi sono venduto. Vabbè, quando fai 15 anni alla Juve è normale fare il tifo per loro. Spero per il calcio italiano che Milan e Inter tornino fra le protagoniste”.