Riforma dei Diritti TV, cambia tutto in serie A: mazzata clamorosa per la Juve, sorridono Napoli e Lazio [DATI]

Con la Legge di Bilancio 2018 il Senato ha approvato definitivamente la riforma della legge Melandri voluta dal ministro dello Sport Luca Lotti per riequilibrare la ripartizione dei diritti TV della serie A: un tesoro che vale oltre 1 miliardo di euro e che finisce nelle casse dei club rappresentando in molti casi l’entrata principale, su cui quindi pianificare i vari investimenti. Cambiano i parametri per la ripartizione dei diritti TV, che verranno distribuiti in modo più equilibrato rispetto alle grandi disparità odierne. Si inizierà dal prossimo anno, per il triennio 2018-2021. E’ molto difficile ipotizzare in modo preciso quali saranno le differenze delle entrate televisive per i 20 club di serie A, anche perchè l’anno prossimo ci saranno 3 squadre diverse tra le retrocessioni e le promosse dalla B. Ma in base ad una simulazione, possiamo ipotizzare in modo molto verosimile (almeno per le big) quale sarà la ripartizione dal prossimo anno e quali differenze avremo rispetto all’ultima stagione (quella in corso), anche se in caso di promozione di club blasonati e con una storia internazionale dalla serie B dove militano società come Palermo, Parma, Bari, Brescia e Perugia, certamente bisognerà rivedere la graduatoria (a meno che non retrocedano club altrettanto grossi e blasonati come ad esempio Genoa ed Hellas Verona).

In base all’attuale composizione della serie A, queste sarebbero (cifre espresse in milioni di euro) le differenze:

Avremmo un sistema molto più equilibrato, e sarebbe soprattutto la Juventus a vedere quasi dimezzata la cifra degli introiti dei diritti TV con oltre 40 milioni di euro in meno. Pesante anche la cifra che le due milanesi vedrebbero ridursi significativamente (18 milioni per il Milan, 13 per l’Inter) mentre tra le big “sorridono” Roma, Napoli e Lazio che perdono molto poco rispetto alle grandi del nord (-7 la Roma, -6 il Napoli e -2 la Lazio. In caso di vittoria dello scudetto del Napoli, la perdita sarebbe ancora minore).