“Io ero talmente affezionato al Milan che volevo restare anche quando poteva arrivare solo a metà classifica. Poi è chiaro che uno vorrebbe giocare nel Brasile del ’62, nel Brasile del ’70, nell’Olanda del calcio totale… Fra le squadre più recenti si può cominciare da quello con la difesa che noi abbiamo costruito e Berlusconi ha trovato, potendo così spendere solo per l’attacco. C’erano Baresi, Galli, Maldini… tutti provenienti dalle Giovanili” sono le parole di Gianni Rivera in un’intervista alla Gazzetta dello Sport. L’ex campione italiano ha lanciato qualche frecciatina: “Totti è un grandissimo giocatore, può stare fra i 10 italiani più forti della storia, però siamo diversi. Pirlo in alcune cose mi somiglia, ma io avevo più spinta verso la porta, mentre lui fa goal eccezionali su calcio di punizione. Però non so se con i nostri palloni li avrebbe fatti…”.
Poi, sul calcio italiano di oggi: “ora le partite non sempre mi piacciono, spesso mi diverto solo negli ultimi 20 minuti, quando sono tutti stanchi. Finché gli altri hanno la forza, ci impediscono di giocare… Solo quando non ce la fanno più, si vede chi sa giocare”.