Rivoluzione nel calciomercato: stop ai limiti per i giocatori africani?

A proposito della valorizzazione dei giocatori italiani, il neo-presidente della FIGC Carlo Tavecchio, con modi e parole abbastanza discutibili (per usare un eufemismo), era stato chiaro: niente più “Optì Pobà” di turno nel nostro calcio. Tale intenzione potrebbe tuttavia cozzare con un accordo tra l’Unione Europea e i Paesi africani, caraibici e del Pacifico (si tratta, in tutto, di 79 Stati) che potrebbe estendersi anche al mondo del calcio. Si tratta della Convenzione di Cotonou, stipulata per contrastare la povertà e incentivare l’integrazione: essa prevede, di fatto, l’eliminazione dello status di extracomunitario per gli individui provenienti dai Paesi coinvolti. Se la Convenzione dovesse essere recepita dalla FIGC (la federazione del basket si è già allineata), o se dovesse essere imposta, come avvenne per la Legge Bosman, potrebbe provocare un vero e proprio terremoto nel calciomercato, con un arrivo in massa di giocatori africani nel nostro campionato (con ingaggi, presumibilmente, tutt’altro che faraonici).