Ai microfoni di Roma Radio, Davide Astori ha raccontato i suoi primi mesi in giallorosso. La squadra di Garcia lo aveva già impressionato l’anno scorso, quando militava nel Cagliari: “La consideravo una delle più forti del campionato, ha stupito tutti per il modo di giocare. Da Cagliari avevamo anche un conto aperto con la Roma. In questi anni abbiamo avuto risultati positivi ed eravamo diventati la bestia nera della Roma”.
Proprio durante un incontro tra sardi e capitolini, il difensore fu colpito da Destro con un pugno, poi punito con la prova tv. Nessuna tensione tra i due dopo l’arrivo di Astori a Roma: “Ci eravamo chiariti subito dopo“.
Il pacchetto difensivo dei giallorossi è ricco e Astori ha una buona parola per tutti: “(Castan, ndr) Ha qualità, temperamento e riesce a dare intensità a qualsiasi allenamento o partita. Manolas mi ha stupito per la personalità con cui gioca e per le qualità fisiche. Mapou è l’ultimo arrivato e fisicamente è uno dei centrali che si fa sentire di più sull’uomo”.
Sabato la Roma affronterà l’Atalanta a Bergamo, città natale di Astori: “Fa sempre piacere, lascio la mia infanzia, i miei familiari. E’ un luogo che fa sempre piacere ritrovare, insieme a Cagliari e Roma potrei tornare a vivere lì“.
Sullo scudetto, il centrale non vuole rispondere: “Se lo vinciamo? Tu, tu, tu, tu… “.