La crisi di risultati della Roma è stata causata anche da errori macroscopici del reparto difensivo. In particolare, Astori e Yanga-Mbiwa non sono sembrati elementi adatti a una squadra che, come dichiarato a inizio stagione da più parti, voleva essere leader in Italia e ben figurare in Europa. L’unico difensore romanista che si è salvato dal disastro generale è Manolas, che però è stato vittima di numerosi acciacchi che hanno compromesso la sua presenza costante in campo. La domanda sorge spontanea: perché Garcia non si è minimamente affidato a Nicolas Spolli? Arrivato dal Catania, l’argentino aveva dichiarato di non voler fare la comparsa nella Capitale, ma i fatti gli stanno decisamente dando torto, dal momento che il numero di minuti giocati in tutte le competizioni è eloquente: zero.
Evidentemente, il giocatore non è stato ritenuto idoneo dal tecnico per fermare l'”emorragia” di errori che affligge il reparto arretrato. Si tratta, è ovvio, dell’ennesima prova dell’inadeguatezza del mercato invernale condotto da Sabatini. Un mercato che ha allontanato da Roma uno come Destro, che spesso risolveva le partite “bloccate”, per inserire in rosa oggetti misteriosi come Doumbia, lo stesso Spolli e Ibarbo, che solo ora sta recuperando dall’infortunio.