Roma, Sabatini in conferenza stampa: “Strootman incedibile. Mai pensato di cedere Destro”

Si sta svolgendo la conferenza stampa del direttore sportivo della Roma Walter Sabatini. Nella sala stampa nel centro sportivo di Trigoria, l’uomo di mercato giallorosso ha incominciato parlando del ritorno del centrocampista olandese Strootman, che sarà a disposizione del mister Rudi Garcia dopo un lungo periodo di stop. Ecco le parole raccolte dai colleghi di Tuttomercatoweb.com: “Sarà il nostro grande acquisto di gennaio, abbiamo perso un calciatore straordinario. Le pretendenti? Questo mercato lo fanno le altre, il nostro desiderio è quello di trattenerlo. E’ il nostro punto di forza”. Si passa dunque a parlare della sessione estiva di mercato appena conclusa: “Sono sicuro che questo sia un gruppo competitivo, ma continuo a vedere cosa si possa fare per migliorare. Non sono mai totalmente tranquillo ma non per questo il calciomercato della Roma è aperto. Di certo mi piace ficcare il naso”. Quale parole spesa anche sull’obbiettivo per il centrocampo della squadra capitolina, Adrien Rabiot: “E’ un giocatore eccezionale, non possiamo non seguirlo. Ci piace moltissimo e lo vorremmo, lo tratteremo in sintonia col PSG. Dopo la cessione di Mehdi Benatia al Bayern Monaco, il centrale difensivo marocchino è tornato qualche giorno fa sulla sua cessione, non risparmiando di certo proprio Sabatini, che riguardo a questa questione si esprime così: Pallotta è stato esaustivo, tombale. C’è una novità, il Bayern ci ha fatto sapere che gradirebbe una cessazione di questo conciliabolo pubblico. Io potrei aggiungere delle cose, credo di doverlo fare per la verità. Mehdi ha accettato la nostra offerta più bassa nel 2013 rispetto ad un alto club italiano che l’anno scorso offriva molto di più. A gennaio di quest’anno mi ha detto di voler rimanere solo a certe condizioni, visto che aveva molte offerte. Senza quelle condizioni si sarebbe sentito offeso. Gli ho detto che avremmo offerto un adeguamento molto consisente, ma i soldi chiesti da lui non potevamo nè volevamo darli. Parlavo di 60 milioni, del monolite Benatia che ci aveva dato cose eccezionali. L’ho venduto alla metà, ma abbiamo venduto il suo simulacro, non aveva più voglia e determinazione”. Sul caso Maicon, che qualche giorno fa è stato “cacciato” dal ritiro del Brasile da parte del ct Dunga: “Su Maicon devo fare un piccolo preambolo. Maicon per venire da noi ha rifiutato una cifra incommensurabile al Manchester City accettando un’offerta modesta della Roma rispetto al suo valore, quindi quando leggo che Maicon sta facendo il furbetto per avere più soldi inorridisco. Maicon è stato un campione e continua ad esserlo. C’è una Roma con Maicon e ce n’è una senza Maicon. Tutti noi viviamo tre vite: quella pubblica, quella privata e quella segreta. Lasciamogli la sua vita segreta, perché resta un grandissimo professionista. Ha preso antidolorifici e ha giocato sopportando il dolore e l’ha fatto per la Roma e non per lui, trattiamolo con la dignità che merita”. Tornando al capitolo mercato, invece, il diesse giallorosso fa queste considerazioni: “Sono arrivato su molte cose, la quota è sufficiente. Dai tempi della Triestina non sono mai totalmente sereno per la campagna acquisti, mi chiedo sempre cosa avrei potuto fare meglio. Siamo competitivi, Rudi Garcia è contento e questa è la cosa che mi sta più a cuore. Avevo detto che avrei voluto dotare la squadra di ruoli raddoppiati e questo siamo riusciti a farlo, adesso ci aspettiamo dalla squadra la forza e la convinzione di poter essere grande squadra. Quando c’è stata l’oscillazione al ribasso durante alcune amichevoli anche noi abbiamo dubitato, ma la gara con la Fiorentina ha fugato ogni dubbio. Andiamo avanti serenamente consapevoli che io non sarò mai pienamente soddisfatto del mio lavoro”

C’è spazio anche per qualche parola nei confronti del presidente della Lazio Claudio Lotito, ormai al centro dell’attenzione in chiave Nazionale dopo l’arrivo alla presidenza della Federazione da parte di Carlo Tavecchio. Lotito, infatti, è stato definito onnipresente nel gruppo azzurro: “È stato anche il mio presidente e non mi piace tanto indugiare su di lui, ma non mi piace che dica certe cose. Quando parla Daniele De Rossi farebbero bene ad ascoltarlo tutti perché non dice mai cose banali. Sul suo eccessivo presenzialismo, che è anche divertente, dico che potrei farlo anche io e non ci sarebbe nessun problema”. Mattia Destro è stato al centro di tante voci in quest’ultima campagna di mercato, con soprattutto il Chelsea che ha seguito insistentemente la pista per il centravanti della Roma: “Ho ascoltato tutto ciò che si diceva, volevo sapere come il calcio lo stava valutando. Io lo valuto molto bene, non ho mai pensato di cederlo. In questo momento sta vivendo una situazione equivoca perché altri calciatori lo stanno superando, ma noi sappiamo chi è Destro. Ho ascoltato delle offerte, ma non ho mai voluto venderlo. Mi piace ascoltare le offerte per poter dire no”. La società strapaga i suoi giocatori? Secondo Sabatini nulla di vero: “La Roma non li strapaga, compra i giocatori per quello che valgono. Io divido i calciatori in tre prezzi: da 0 a 4, da 4 a 12 e da 12 a 61. Io mi muovo in questi tre range e pago il giusto il calciatore. Mi hanno accusato di aver pagato Bastos 5 milioni, ma lui è arrivato in realtà con delle cifre ridicole. A volte paghiamo il calciatore anche meno del giusto”. Si passa alla questione campionato: “La Roma è più forte della Juventus? Garcia ha detto una cosa condivisibile: la Juve è rimasta quella dell’anno scorso, quella che ha fatto 102 punti. Non possiamo dire che si sia indebolita, sicuramente noi abbiamo ridotto il gap di 17 punti dell’anno scorso. Forse l’anno scorso abbiamo un po’ mollato e il gap sarebbe stato inferiore, ma la Juve ha fatto 102 punti e si può ripetere visto che non si è indebolita”. Dopo qualche stagione la Roma torna a disputare la Champions League. Primo impegno in casa mercoledì contro il Cska Mosca: “Intanto la Roma incontrerà la prossima settimana la squadra più forte del girone ed è la meno celebrata, cioè il Cska Mosca. Viene snobbata perché gioca in un campionato meno celebrato, ma oggi è la squadra più forte del girone e tra qualche giorno ci giocheremo. Vogliamo misurarci con queste squadre e vincere, sapendo che non sarà facile”. Si torna a parlare del rinnovo con Pjanic: “La questione Pjanic è stata impegnativa, noi abbiamo voluto rinegoziarlo e sapevamo che nello spogliatoio qualcosa si sarebbe mosso. Dovevamo proteggere il calciatore, non potevamo perderlo anche perché siamo quotati in borsa. Ma i calciatori della Roma sono intelligenti”.