Dopo il pareggio beffa contro il CSKA, qualcosa era successo nello spogliatoio della Roma. Morgan De Sanctis aveva accusato i suoi compagni di scarsa attenzione, lavandosi le mani da tutte le possibile colpe di quel gol subito al 94′: “non possiamo perdere palla in quel modo, la reattività non c’entra. Ho tre persone davanti e non posso farci nulla. Una situazione del genere non doveva proprio esistere”. Qualificazione agli ottavi che è ora compromessa per i giallorossi, come l’armonia di un gruppo che perde solidità ma che deve continuare a lottare
Dopo le polemiche, qualche occhiata storta e qualche suggerimento arrivato dai piani alti, De Sanctis ieri ha fatto un leggero passo indietro, affermando: “Ho precise responsabilità sull’1-1 del CSKA, ho rivisto l’azione in tv e correggo le mie impressioni.” Ma sarà bastata questa ammissione di colpa per ricompattare il gruppo? Rudi Garcia spera di si. Nelle prossime ore i giallorossi inizieranno a preparare i match casalinghi contro Inter, Sassuolo e Manchester City, match decisivi per rimanere incollati alla Juventus in campionato e soprattutto per tentare di qualificarsi agli ottavi di finale di Champions League.
In verità la Roma sta affrontando un periodo di calo, arrivato forse troppo presto, nemmeno alla fine del girone d’andata. Se Totti continua ad incantare con i suoi gol, i compagni che fino adesso avevano fatto mostra di grande talento e buone intenzioni vengono a mancare. Pilastri come De Rossi e Gervinho sentono già la stanchezza, o così pare, mentre vengono fuori Nainggolan e Ljajic che di certo non riescono, da soli, a portare il peso di una squadra sulle spalle. Con Castan sotto i ferri e l’infermeria sempre piena pare difficile ai ragazzi di Rudi Garcia, ritrovare motivazioni e forza. Mancano ancora 5 partite prima della sosta natalizia e il gruppo dovrà ricompattarsi in men che non si dica per andare ‘in vacanza’ con un minimo di tranquillità.