Roma, è crisi: pesa la cessione di Destro, era necessario?

I giallorossi si sono ritrovati senza un vero attaccante: ceduto anche Borriello

La Roma è stata eliminata dalla Coppa Italia. La sconfitta interna con la Fiorentina è costata l’eliminazione dalla coppa nazionale e la stagione giallorossa perde un importante obiettivo. Inoltre, la formazione di Garcia sta zoppicando in campionato, soffrendo di ‘pareggite’, perdendo punti nella lotta scudetto con la Juve e un po’ di vantaggio dal Napoli per la qualificazione diretta in Champions. La Roma passa un periodo anche sfortunato e gli infortuni costringono il tecnico a scelte forzate. Nel nuovo anno due pedine molto importanti come Strootman e Iturbe si sono fermati ancora. Inoltre, gli impegni di Coppa d’Africa hanno costretto Garcia a non poter contare su Keita e Gervinho, ma questo i dirigenti giallorossi lo sapevano da prima dell’inizio della stagione.

Ecco allora che viene il dubbio sulla decisione del club capitolino di privarsi di un attaccante centrale come Destro. Il nuovo centravanti del Milan ha passato la prima parte di stagione, alternandosi tra panchina e campo. Infine, negli ultimi giorni di mercato è stato dato ai rossoneri. Nel momento più difficile della Roma e, soprattutto, quando la rosa giallorossa non aveva altri rimpiazzi in attacco. Garcia si è ritrovato, in una gara importante come quella di Coppa Italia contro la Fiorentina, senza un attaccante di peso, senza un terminale offensivo che trasformi in gol le azioni offensive della squadra. Allora, era necessario vendere Destro? La Roma ha preso Doumbia e Ibarbo, di cui non discutiamo le qualità tecniche, ma in una stagione in cui i giallorossi lottavano in tre competizioni sarebbe stato meglio avere certezze invece di scommettere su altri giocatori. L’ivoriano, inoltre, è ancora in Guinea per la competizione africana mentre il colombiano è un’incognita dopo una prima parte di stagione deludente al Cagliari. La cessione di Destro ci lascia perplessi: l’ex Siena non è un fenomeno ma è un attaccante centrale, da area di rigore, e serve in una squadra che punta, o puntava, a vincere un trofeo tra campionato, Coppa Italia ed Europa League. L’anno scorso è stato il giocatore della Serie A con la media gol più alta del torneo. Totti, ad esempio, è un campione ma alla sua età non può permettersi tre partite in 10 giorni. Il movimento in uscita di Destro al Milan potrebbe costare caro a Garcia e alla dirigenza della Roma: la Juve allunga in classifica e la Coppa Italia è già andata.