Roma fermata da un eroico Parma, la Lazio torna a vincere, spettacolo a Genova

I giallorossi non vanno oltre il pari all'Olimpico, Inter ok a Bergamo, super Niang al Ferraris

Avvincente ed emozionate la tornata di partite della 23^ giornata di Serie A appena concluse. Un pomeriggio ricco di goal ed emozioni. Si parte dal clamoroso pareggio tra Roma e Parma: allo Stadio Olimpico un Parma finalmente concentrato ed ostico ha saputo resistere ai giallorossi, incapaci di segnare un solo goal contro gli emiliani. Per i capitolini si tratta niente meno che del quinto pareggio consecutivo tra le mura amiche. Inevitabile non sottolineare il momentaccio degli uomini di Garcia, ultimamente irriconoscibili. Per quel che riguarda il Parma, domani dovrebbe arrivare il saldo degli stipendi arretrati: che sia l’inizio di un nuovo campionato per Lucarelli e compagni? Grande spettacolo si è visto  al ‘Ferraris’, dove il Genoa ha vinto contro il Verona: ben 5-2 il risultato finale, con Niang e Toni mattatori, entrambi autori di una doppietta. Il giovane attaccante francese, arrivato in prestito dal Milan, oltre a siglare due reti, ha giocato a tutto campo, fornendo una prestazione davvero fantastica e candidandosi ad essere il leader di questa squadra, nonostante la giovane età. Vittoria anche per l’Inter, che ha espugnato il campo dell’Atalanta, non senza qualche difficoltà. Nonostante il 4-1 in suo favore, la squadra allenata da Mancini ha avuto la strada agevolata dalla sciocca espulsione rimediata nel secondo tempo da Benalouane e qualche occasione di troppo fallita dagli orobici, su tutte quella mancata da Pinilla nel primo tempo. Successo esterno per la Lazio, che supera l’Udinese di  misura: 0-1 recita il tabellone dopo il 90′, rete di Candreva su un rigore in verità molto discusso. I biancocelesti tornano dunque ai 3 punti dopo tre settimane dall’ultima volta e rilanciandosi in chiave Champions League. Divertente anche la sfida tra Torino e Cagliari, match che si è distinto soprattutto per l’alta intensità: nell’1-1 finale le firme sono quelle di Donsah ed El Kaddouri.