Roma, la 10 di Totti va ritirata – Ormai ci siamo quasi, il momento che nessun appassionato di calcio avrebbe voluto vivere sta per arrivare. Al termine di questa stagione Francesco Totti non calcherà più il prato dello stadio Olimpico con la maglia numero 10 della Roma. Anche se al termine del derby perso domenica scorsa contro la Lazio il capitano giallorosso non sembrava tanto convinto di appendere le scarpette al chiodo, prima Baldissoni e poi il nuovo direttore sportivo Monchi hanno già tracciato il futuro di Totti. Dopo il 30 giugno è pronto per lui un ruolo nell’organigramma dirigenziale della Roma, magari proprio al fianco del nuovo ds, che ieri in conferenza stampa ha chiesto a gran voce la sua vicinanza per costruire la squadra del futuro. Ma a prescindere da quello che deciderà di fare il ‘pupone’, se continuare nella grande famiglia giallorossa in una nuova veste o continuare a giocare da qualche altra parte, al momento l’unica certezza è che quella maglia numero 10 resterà vacante.

Roma, la 10 di Totti va ritirata – Ed è proprio su questo punto che si apre il difficile dibattito: ritirare o no il numero con cui Totti ha fatto la storia nella squadra della sua città? Se guardiamo alle nuove generazioni, ovvero ai tanti giovani che aspirano a ripercorrere le gesta del capitano romanista, il ritiro sarebbe una decisione errata. Sarebbe bello, un giorno, vedere un nuovo Totti che per 20 anni e oltre indossa i colori della sua squadra del cuore, alzando trofei rigorosamente con quel numero che nel mondo del calcio non sarà mai come tutti gli altri. Ma proprio guardando al calcio di oggi, dove le bandiere si possono contare sul palmo di una mano ed è il business a farla da padrone, le speranze di avere un altro Totti a Roma sono davvero poche. Ossia di un giocatore che per così tanti anni onora la maglia giallorossa senza tradirla mai, rifiutando le ricche offerte provenienti dai club più titolati al mondo. Ecco, se guardiamo quest’aspetto allora la decisione di ritirare la 10 è più che giusta, anzi è un atto dovuto nei confronti di uno dei più grandi fuoriclasse del calcio moderno. Al momento la società medita su come agire, ma intanto il dibattito è aperto, a voi la scelta.























