Roma-Lazio, cosa rischia Mancini? L’esultanza con il topo al vaglio della FIGC

Cosa rischia Mancini dopo l'esultanza con la bandiera con il topo in Roma-Lazio? La FIGC apre un'indagine: i possibili scenari

Gianluca Mancini è stato sicuramente l’uomo derby di Roma-Lazio. Sua la rete che ha deciso la stracittadina della Capitale, sua anche l’esultanza polemica a fine gara che non ha mancato di generare un gran polverone. Il difensore giallorosso ha sventolato una bandiera della Lazio con un topo disegnato sopra, evidente sfottò alla controparte biancoceleste che, ovviamente, non ha gradito.

Esultanza al vaglio della Figc che ha aperto un’indagine. La domanda fra i tifosi della Roma è una sola: cosa rischia Mancini? Vediamo i possibili scenari.

Esultanza Mancini in Roma-Lazio: indaga la Figc

Sono stato informato che la Procura ha aperto un fascicolo, è in atto una verifica“. Sono le parole rilasciate da Gabriele Gravina, presidente della Federcalcio, a margine dell’inaugurazione del nuovo centro sportivo del Palermo. La Procura Federale ha aperto un’indagine sull’episodio per presunta violazione dell’articolo 4 del Codice di Giustizia Sportiva che impone ai tesserati di mantenere un comportamento ispirato “ai principi della lealtà, della correttezza e della probità in ogni rapporto comunque riferibile all’attività sportiva“. Dopo aver visionato le immagini, sarà ascoltato il giocatore. Cosa rischia Mancini? Si va da un’ammenta pecuniaria a una squalifica.

Squalifica Mancini: i precedenti

Se dovesse arrivare una squalifica per Mancini, vediamo come se la sono cavata alcuni suoi ‘predecessori’. Francesco Acerbi, lo scorso 10 febbraio, fece il dito medio ai tifosi della Roma: patteggiò con 5000 euro di multa. Nella festa Scudetto del Milan nel 2022, Theo Hernandez, Krunic, Maignan e Tonali mostrarono uno striscione anti-Inter e furono sanzionati con varie ammende dai 5000 ai 4000 euro. Anche il Milan venne sanzionato per responsabilità oggettiva con 12.000 euro di multa. Probabilmente Mancini se la caverà con un patteggiamento e una multa.

Le scuse di Mancini

Prima la gioia sfrenata, sotto la Curva della Roma, con la bandiera incriminata passatagli da qualche tifoso. Poi il pentimento. Nel post gara, Mancini si è scusato per l’accaduto: “non volevo offendere nessuno, ho preso la prima bandiera che mi hanno dato“.