E’ della Roma il derby della 31ª giornata del campionato di Serie A: la gara contro la Lazio si è conclusa sul risultato di 1-0 con un gol realizzato dal difensore Mancini. “Mi batte il cuore fortissimo. Era il mio decimo derby e mi mancava il gol. Sono l’uomo più felice del mondo”. Sono le parole del difensore ai microfoni di Dazn.
“I tifosi se lo meritano, loro sono sempre stati con noi. Oggi l’importate era vincere per noi, per i tifosi e per la classifica. li ho regalati a questi splendidi tifosi, ma la maglia la voglio tenere per me, è quella del mio gol nel derby”. Sui festeggiamenti sotto la curva il n. 23 dei giallorossi spiega che “il post partita è fatto per festeggiare con i nostri tifosi senza mancare di rispetto a nessuno. L’inchino è per questa fantastica curva. C’è un grande affetto affettivo”.
Le altre reazioni
“I derby sono sempre legati alla fortuna, però credo che la Roma abbia meritato di vincere anche se la Lazio si è comportata bene. Il gol di Mancini è stata un’impresa. Vincere 1-0 è il minimo sindacale, ma noi ce lo prendiamo e ce lo teniamo. Magari fosse sempre così”. Sono le parole all’AdnKronos del regista e fondatore della compagnia de Il Bagaglino Pierfrancesco Pingitore, tifoso romanista doc, subito dopo la fine della partita Roma-Lazio vinta dai giallorossi. “Ho visto un nuovo entusiasmo, il rientro di calciatori che da tanto tempo non giocavano, il pubblico che era entusiasta di tutto: insomma, ho trovato un clima molto bello”.
La delusione della Lazio
“Nel primo tempo abbiamo avuto potenziali occasioni, il derby è una partita tesa e ogni occasione dovrebbe essere trasformata in gol. Ovvio che anche aver cambiato in corsa e subito tutto quello che c’è stato intorno all’addio di Sarri ci ha scombussolato, non siamo riusciti a capovolgere la situazione dal punto di vista emotivo. Siamo amareggiati, ci aspettavamo un altro tipo di partita poteva ed essere un bel trampolino per finire bene l’ anno. Anche l’infortunio di oggi; le cose negative non arrivano mai da sole.
Non siamo stati abbastanza bravi a tenere il passo quando le cose andavano bene. E’ ovvio che se ti porti dietro strascichi di sconfitte pesanti la paghi”. Sono le parole di Ciro Immobile, attaccante laziale. Sul futuro: “io sono abituato a pensare positivo, ma una stagione così abbatte anche tipi come me, è devastante. Ma bisogna anche essere lucidi, capire cosa posso dare per questa maglia, cosa ho fatto e cosa posso fare. Ho due anni di contratto, abbiamo questo mese e mezzo per finire bene e poi ripartire. Ultimo derby? Io ho sempre detto che fino a quando potrò dare qualcosa alla Lazio lo darò. La mia storia non si cancella con uno schiocco di dita, non è facile come in passato ma lo faremo diventare facile appena le cose torneranno ad andare bene”, continua.
Infine, sul parapiglia finale, Immobile spiega come “nel finale ho visto un po’ di caos, cose da derby. C’è modo e modo di esultare, c’è chi lo fa con stile e chi meno ma questi sono punti di vista “.
Amareggiato Igor Tudor: “ci è mancato là davanti il tridente, ci è mancata lucidità, qualche tiro in più. Era troppo questa Roma per questa gara, terza in sette giorni, visto il poco tempo per lavorare. Facciamo i complimenti a loro e ci rimettiamo a lavorare”. Sono le parole del tecnico a Dazn. “C’è da migliorare tutto, anche nell’interpretare questo tipo di calcio. A livello fisico, per reggere un calcio intenso, servono un mese o due di lavoro per reggere questo livello oggi. Io sono molto positivo, molto ottimista. Ho visto tante belle cose.
Ci vorrà tempo ecco, ma guardiamo avanti con positività”, ha proseguito il tecnico. “In avanti è evidente che facciamo fatica. Quei tre davanti devono fare la differenza vera, con l’aiuto dei quinti. Oggi era difficile, era la terza gara in sette giorni. E’ difficile fare pressing con la Roma, fa un calcio che lo evita. Alzano i terzini, poi tutti sono in mezzo. Se non vai forte è difficile rubargli palla. L’idea era di essere compatti, ma oggi non era facile perché si doveva spaccare un po’ la linea e abbiamo faticato. Se ti abbassi loro vengono, ti mettono i cross e abbiamo sofferto la fisicità delle seconde palle”, conclude il tecnico.