Roma, Pallotta contro tutti: colpi bassi a Garcia e Sabatini, l’analisi del momento giallorosso

Il presidente della Roma Pallotta non ha gradito alcuni atteggiamenti avuti da Garcia e sferra l’ennesimo colpo basso all’allenatore. Nel mirino anche Sabatini, costretto a rivedere le ultime operazioni di mercato.

Radja si Radja no, il mercato attuale della Roma si ritrova davanti ad un bivio che deve per forza essere imboccato entro il 25 giugno, altrimenti parole (e numeri) alle buste. Perché quella per il centrocampista belga è una comproprietà che con il Cagliari si sta rilevando di difficile soluzione, ma che in casa giallorossa si augurano possa risolversi al meglio e con l’esito sperato da Garcia. Altrimenti l’effetto boomerang potrebbe causare ulteriori malumori nell’allenatore francese. Che già ha dovuto subire il colpo basso della cessione (manca solo l’ufficialità) del pupillo Gervinho all’Al-Jazeera.

Il tutto dopo la conferma arrivata direttamente da James Pallotta, che ha ribadito stima e fiducia a Garcia almeno con le parole, perché i fatti dicono altro. E l’addio di Gervinho è solo l’ultimo strappo. Il primo, ben più importante, risale alla scorsa settimana: l’auto invito di Garcia al vertice societario di Londra non è stato assolutamente gradito e la mancata convocazione al summit inglese per l’allenatore giallorosso è stato un atto quasi a voler ribadire ruoli all’interno del club. L’allenatore si occupi del campo, al mercato ci penserà Sabatini.

Che, tra una sigaretta e l’altra, cerca di trovare la quadra per l’affare Nainggolan (l’inserimento della Juventus complica le cose e le reazioni della piazza ad un passaggio del belga in bianconero sarebbero vibranti) e intanto vede ‘sconfessato’ il mercato di gennaio che per sua stessa ammissione (Sabatini dirigente straordinario, giusto precisarlo) non è stato all’altezza.

Doumbia è stato un fallimento e le valigie direzione Cina, Beijijng, sono già pronte; Destro è un ‘problema’ che si ripresenta a confermare come l’operazione imbastita con il Milan a gennaio non è stata gestita al meglio; Astori e Ibarbo (oltre l già citato Nainggolan) sono situazioni ancora tutte in divenire con il Cagliari. E Pallotta osserva e lancia le prime stoccate, sperando di ritrovare nel più breve tempo possibile quell’armonia che in casa Roma sembra essere svanita d’un tratto.