Roma, Spalletti in conferenza stampa ammette: “Juve in vantaggio, serve un programma…”

  • LaPresse/Alfredo Falcone
  • LaPresse/Alfredo Falcone
  • LaPresse/Alfredo Falcone
  • LaPresse/Alfredo Falcone
  • Serie A probabili formazioni
    LaPresse/Alfredo Falcone
  • LaPresse/Alfredo Falcone
  • LaPresse/Alfredo Falcone
  • LaPresse/Alfredo Falcone
  • LaPresse/Alfredo Falcone
  • Alfredo Falcone - LaPresse
  • Alfredo Falcone - LaPresse
/

CONFERENZA STAMPA SPALLETTI – Dopo la grande delusione per la mancata qualificazione alla finale di Coppa Italia, per mano degli odiati cugini della Lazio, la Roma rimette la testa al campionato. La rimonta scudetto ai danni della Juventus sembra possibile guardando la classifica, anche se i bianconeri non hanno alcuna intenzione di farsi sfuggire il sesto titolo consecutivo. Intanto il tecnico giallorosso Luciano Spalletti, in vista del match di domani sul campo del Bologna, ha parlato nella consueta conferenza stampa di vigilia: “Dispiace per l’eliminazione in Coppa, ci siamo detti di essere ancor più professionali. Lavorare col sorriso ma col ghigno, perché è stata una gara che può disturbare gli equilibri. Ho visto una squadra attenta, vogliosa e determinata. Donadoni è un professionista serio, loro hanno questa qualità di essere imprevedibili, davanti hanno velocità, potenza e giocatori di qualità. Il Bologna ha vinto due delle ultime tre partite, a Firenze ha perso negli ultimi minuti, ha battuto Sassuolo e Chievo. La classifica li fa giocare senza tensioni, dovremo essere pronti. De Rossi? Ieri la schiena di Daniele è migliorata, oggi diventa un allenamento importante. Se le risposte continuano a essere positive, è chiaro che si prende in considerazione di farlo giocare. Gerson? Probabilmente ho sbagliato qualcosa – ammette Spalletti -, quando uno gioca poco dipende dalla gestione collettiva dove a qualcuno devi togliere qualcosa e a lui l’ho tolto. Non perchè non lo meritasse ma perchè in quel momento gli altri mi sembrava stessero meglio. A fine stagione andrà fatto

LaPresse/Alfredo Falcone
LaPresse/Alfredo Falcone

un ragionamento approfondito e la società lo sa”. Poi Spalletti si sofferma sulle parole di Simone Inzaghi per il quale la Roma, anche se ha un fatturato di gran lunga superiore alla Lazio, è stata comunque eliminata: “Loro sono stati bravi a qualificarsi, non conosco i conti degli altri club, restano 8 gare che determineranno il futuro della nostra squadra dandoci la chance di giocarci qualcosa di importante. Penso a questo, non a ciò che dice Inzaghi”. Inoltre non può mancare la solita considerazione sulla gestione di Francesco Totti“Io devo gestire uno spogliatoio, il mio ruolo prevede la possibilità di fare un cambio anche a 10′ dal termine. Non voglio gestire la storia di Totti ma il calciatore, cerco di essere il più coerente possibile senza essere disturbato nelle scelte. Francesco resta importante per la storia di questo club”.

CONFERENZA STAMPA SPALLETTI – Ma la parte più interessante della conferenza arriva alla fine, quando Spalletti fa il punto su questa stagione, ammettendo la distanza dalla Juventus“Avevamo gli uomini necessari per affrontare ogni competizione, abbiamo sbagliato partite importanti ma è difficile sul lungo tratto trovare periodi dove abbiamo fatto male. Nei momenti cruciali se sono mancati i risultati l’allenatore avrà sbagliato delle scelte, quello che decide è sempre lui e qualche errore è stato commesso e dipende da me. Ci avrei dovuto mettere ancor più peso nel dare motivazioni per queste gare. C’è rammarico per l’uscita da due competizioni, ma adesso testa al campionato. Bisogna caricare questo momento. Questo è un gruppo di professionisti seri, hanno portato a casa tantissimi risultati, poi è ovvio che la linea sarà marcata dopo queste 8 partite. Sono dispiaciuto ma soddisfatto in generale per il modo di venire in campo – sottolinea il tecnico della Roma -, su come si ragiona di calcio e proporre spettacolo ai nostri tifosi. E i numeri danno riscontro. Nei miei 18 mesi abbiamo fatto punti importanti rispetto alle altre, però c’è bisogno di un programma se vuoi contendere titoli alla Juventus. Loro hanno un vantaggio, per questo dobbiamo essere bravi a ridurlo e credo che nella mia seconda gestione un po’ sia stato fatto”.