CONFERENZA STAMPA SPALLETTI – Per la Roma è arrivato senza ombra di dubbio il momento della verità, o dentro o fuori. In palio c’è l’accesso diretto alla prossima Champions League, dove il duello con il Napoli per il secondo posto sembra arrivato alla sua fase decisiva. Domani saranno gli azzurri i primi a scendere in campo contro il Torino, mentre nel posticipo serale i capitolini ospiteranno la capolista Juventus all’Olimpico. Si tratta di una sfida che la Roma deve vincere a tutti i costi, lo sa bene anche il tecnico Luciano Spalletti, che ha parlato nella consueta conferenza stampa della vigilia: “Noi dobbiamo vincere senza la scusante delle assenze. Anche perchè un successo ci darebbe il secondo posto. Tutte e due le squadre hanno lavorato in maniera molto seria. Cercando di dare il massimo. Loro all’inizio erano davanti. Se la Juve avesse avuto una squadra che gli insidiava il primo posto sarebbe andata ancora più forte. Ha potuto gestire

il vantaggio in qualche gara. Loro sono bravissimi a creare il giusto clima partita. Noi siamo partiti dietro. E li abbiamo costretti a spingere anche di più. Ma hanno respinto ogni tentativo di avvicinarli. Punti sono tanti abbiamo fatto un buon lavoro. Quest’anno in particolare la Juventus ha dimostrato tutto il proprio valore, senza intoppi e ritardi. Il progetto non solo prosegue, ma viene ampiamente rispettato. Mi sembra difficile identificare un aspetto che possa permettere agli altri di tenere il passo. La Roma ha fatto comunque bene, purtroppo qualche partita di troppo è stata sbagliata, anche per colpa del suo allenatore. Bisogna sempre pensare di migliorare, ma non sono così certo che si possa comunque raggiungere la Juventus. Per ora è avanti a tutti, indipendentemente dai soldi”.
CONFERENZA STAMPA SPALLETTI – Poi Spalletti dice la sua sulla contemporaneità delle sfide tra Napoli e Roma, reclamata anche oggi da Maurizio Sarri: “In questo finale di campionato sarebbe giusto così, ma era giusto farlo anche in quella precedente. Considerazione giusta”. I recuperi di Nainggolan e Perotti sarebbero importanti: “Bisogna avere quasi la certezza che riescano a fare tutta la partita. Dobbiamo essere vigili. Sono giocatori forti e viste le assenze ci servono. Radja lo vorrei sempre a disposizione. Diego ha un carattere per giocare queste partite qui. Vanno valutati

bene”. L’assenza di Dzeko pesa come un macigno, e Spalletti lo sa bene: “Assenza di Dzeko ci dispiace, perchè Edin è il nostro terminale offensivo. E fa giocare la squadra nella maniera giusta. E’ il nostro finalizzatore. Qualcosa ci toglie la sua assenza. Ma la squadra ha altre possibilità che vanno rispolverate. Con l’obiettivo della vittoria senza nessuna scusante. Dritti verso questa gara che ci deve vedere lucidi. La vittoria ti darebbe la possibilità di arrivare in classifica secondo. Dobbiamo avere visuale libera per quell’obiettivo lì”.
CONFERENZA STAMPA SPALLETTI – Poi Spalletti torna per l’ennesima volta su Francesco Totti: “Su Francesco ho già detto tutto. La valutazione si può fare in più modi. Quando l’ho fatto entrare 5 minuti non sono cambiate le opinioni sulla mia gestione. Salvini il problema è averlo a favore. Preferirei avere dalla mia parte Marc Tarabella”. Il riferimento è al parlamentare europeo che ha dato al leader leghista del fannullone. E sull’Olimpico già esaurito per l’ultima gara di Totti contro il Genoa, il tecnico della Roma non fa una

piega: “Perché dovrebbe darmi fastidio? Sono contento e mi fa piacere vedere tanto pubblico allo stadio, il calore serve sempre e purtroppo è mancato troppe volte. È bello avere uno stadio pieno perché i tifosi hanno ritrovato la squadra, le parti si sono riavvicinate: questa era una delle mie missioni quando sono tornato”. Infine Spalletti si lascia scappare delle parole un po’ equivoche a proposito di Water Sabatini, passato alla corte di Suning: “Lui è forte e deve lavorare in un club forte che vuole riproporsi nel discorso vittoria. Non mi sorprende che l’abbiamo preso. Io con lui ho avuto dei punti di vista contrari ma su tante cose eravamo d’accordo. E’ un dirigente forte e importante, con lui sono stato bene, se ci fosse la possibilità perché no?”.


















