Roma, tensione altissima: Garcia molto irascibile a causa del mercato

Situazione controversa in casa Roma, tra dichiarazioni di facciata e momenti di tensione

Rudi Garcia ha più volte manifestato ottimismo circa la preparazione estiva della Roma, e lo ha confermato anche ieri, in Indonesia, dopo l’amichevole in famiglia: “Ora abbiamo un altro mese per preparare la stagione ma finora abbiamo fatto tutto bene“. Dichiarazioni che però si prestano al sospetto di essere puramente di facciata, visto che alcuni elementi proprio non tornano. Ad esempio, il tecnico transalpino aveva a più riprese dichiarato che gli sarebbe bastato avere la rosa quasi pronta a un mese dall’inizio del campionato. Tale termine è scaduto,

e la Roma si ritrova ancora in alto mare sul mercato, tra operazioni di cui si fatica a trovare una ragione plausibile e uscite che non si riescono a concretizzare.

Che Garcia, al di là di quanto dichiarato alla stampa, sia fortemente preoccupato, è evidente da alcuni episodi avvenuti nelle ultime settimane. A Melbourne, infatti, si è clamorosamente opposto a una sessione di autografi improvvisata, mostrando senza mezzi termini la sua disapprovazione al CEO Zanzi, con diversi tifosi che hanno assistito increduli alla scena. Infine, all’arrivo in Indonesia, quando il tecnico ha saputo che Gervinho, Sanabria, Ljajic, Doumbia e Ibarbo non potevano entrare nel Paese perché sprovvisti del visto, Garcia è letteralmente sbottato, sempre con il malcapitato Zanzi, arrivando a chiedere addirittura che tutta la squadra tornasse in Italia, per la logica generalista del “Tutti o nessuno”. Logica che è stata prontamente accantonata quando il CEO gli ha fatto notare che la tournée asiatica avrebbe portato moneta sonante nelle casse giallorosse. Si tratta di indizi che lasciano poco spazio alle interpretazioni, e soltanto un mercato all’altezza  potrà mitigare gli animi.