Rudiger chiama, Kucka risponde: finisce in pareggio tra Roma e Milan

E' 1-1 il risultato finale di Roma-Milan: ne escono molto meglio però i rossoneri, per Garcia l'ipotesi esonero si fa assai concreta

Un tempo per parte, con il risultato che rispecchia esattamente quanto visto sul campo da gioco: finisce 1-1 tra Roma e Milan nel secondo anticipo della 19^ giornata di Serie A, l’ultima del girone di andata. Ai punti, probabilmente, avrebbero comunque meritato i rossoneri, dilaganti nella ripresa e che sono andati clamorosamente vicino al raddoppio in due occasioni. Eppure dopo appena 30 secondi solo una prodezza di Donnarumma ha evitato un prematuro svantaggio: il sedicenne portiere è stato fantastico sul tiro dell’altro giovanissimo del match, il diciottenne Sadiq. Ma pochissimo dopo e, precisamente, al 3′, i padroni di casa sono andati in vantaggio con il goal dell’insospettabile Rudiger. Per tutto il primo tempo il Milan ha praticamente solo difesa e neppure tanto bene, al punto che ancora Donnarumma ha evitato il ko definitivo, deviando sulla traversa una conclusione di testa di Rudiger.

Chi pensava ad un Milan pronto alla debacle nei secondi 45 minuti è rimasto però spiazzato. Pur senza adoperare cambio alcuno, Mihajlovic ha evidentemente saputo usare le parole giuste nei confronti dei suoi giocatori, scesi in campo letteralmente trasformati. Dominio assoluto quello della squadra meneghina, che ha imperversato a centrocampo e giocato costantemente nei pressi dell’area di rigore avversaria. A testimoniarlo più di ogni cosa è la rete del pari, giunta al 50′ con un imperioso colpo di testa di Kucka, abile nel sovrastare Florenzi e infilare la porta difesa da Szczesny. E lo slovacco ha poi divorato la possibilità del raddoppio poco dopo sparando, da posizione ravvicinata, alto sulla traversa. Traversa che ha fatto tremare Bacca con una splendida conclusione a giro, dopo aver sottratto palla al solito Rudiger.

Finisce insomma in pareggio e ci sono tante cose da dire su questa partita. Chi ha qualche motivo in più per sorridere è senza dubbio Mihajlovic, peraltro espulso a metà ripresa per aver dato un calcio ad una bottiglietta. Non è ancora dato sapere se il pareggio basterà a salvare la panchina del tecnico serbo, tuttavia il carattere dimostrato dalla sua squadra nella ripresa contiene degli spunti davvero interessanti e lascia buoni presagi per il futuro. Un futuro in cui potrà tornare molto utile Boateng, che ha giocato quasi per intero il secondo tempo, dimostrandosi ancora non pienamente in forma ma già a suo agio nello scacchiere tattico milanista. Insomma, prima di cacciare Mihajlovic, a prescindere dalla vittoria non arrivata, Berlusconi ci penserà su due volte.

Discorso totalmente opposto, invece, per la Roma. Incomprensibile come una squadra capace di dominare in lungo e largo per un tempo, si ripresenti in campo e subisca costantemente l’iniziativa di un avversario che, in teoria, pareva destinato ad affondare. Problemi che peraltro non rappresentano una novità assoluta, andando a rivivere scene già viste e riviste. Errori su errori in ogni zona del campo, dalla difesa al centrocampo, passando per un attacco totalmente abulico, dove la scelta di Garcia di sostituire Iago Falque con Salah ha dato il colpo di grazia alle già stentanti manovre giallorosse. Il deficit, prima ancora che tecnico e tattico, sembra essere di evidente natura psicologica. Ecco perché, preso atto di tutto ciò, l’esonero di Garcia pare inevitabile.