La verità è uscita fuori. Forse non era sua intenzione, ma di certo sta facendo parlare di sé, come è accaduto più volte in passato. Stiamo parlando del runner di Pescara riuscito a sfuggire (in un primo momento) ad un finanziere che lo stava rincorrendo in spiaggia. Dopo aver negato per qualche giorno tramite i profili social, adesso confessa: si tratta di Mario “il Falco” Ferri, il famoso invasore in diversi stadi d’Italia ma non solo, amico di Cassano. Ferri ha svelato la verità alla Gazzetta dello Sport.
“Ho sbagliato, chiedo scusa, restiamo tutti a casa. Non so cosa mi sia passato per la testa. Quando invado i campi, mi consegno da solo a steward e polizia, qui mi è scattato un meccanismo contrario. Sono stato beccato da un drone e un finanziere ha iniziato ad inseguirmi. Nessuno lo prenda in giro, per favore: lui aveva gli scarponi e la divisa, io ero bello leggero e in tenuta da corsa. E’ stato facile seminarlo e non mi vanto per questo, a fuga finita mi sono scusato con lui. Come mi hanno acciuffato? Mi sono rifugiato in centro, ma due vigili urbani in moto mi hanno circondato e bloccato. Non ho opposto resistenza, ho chiesto subito scusa. Multa da 4.000 euro? No, 400, riducibili a 280 se pagherò entro 30 giorni. E pagherò, ci mancherebbe”.
Poi l’intervista si sposta sulla sua vita (è agente di commercio ma anche calciatore, gioca alle Seychelles) e sui racconti delle sue vecchie invasioni: “Ormai è difficile farle perché sono stato ‘daspato’ ovunque. Sono diventato grande amico di Antonio Cassano, ogni tanto vado a Nervi a trovarlo. La prima invasione l’ho fatta per abbracciare lui, nel 2010, durante un Samp-Napoli: volevo protestare perché non lo convocavano in Nazionale. Se me la sono mai vista brutta? L’anno scorso in Arabia per Milan-Juve di Supercoppa mi hanno preso e arrestato, volevano frustarmi. E al Mondiale 2010 mi sono fatto tre giorni di carcere sudafricano”.
Ma non solo alla Gazzetta. Mario Ferri è stato intervistato anche da ‘Le Iene. Il VIDEO in basso.
