Samp, Ferrero svela: “volevo comprare la Roma”

Il presidente della Samp rivela un paio di aneddoti

Massimo Ferrero è stato intervistato da Il Messaggero e ha dichiarato: “Senza le riforme e gli stadi, il nostro calcio non ha senso. Pensate che alcuni impianti nemmeno hanno le uscite di sicurezza. Io, invece, ho convinto Lotito ad aprire lunedì le porte ai tifosi non fidelizzati della Samp. Intini, presidente dell’Osservatorio, è d’accordo e lo ringrazio. Faremo un appello, insieme con la Lazio, prima della partita. Sarà la festa della romanità”. Il presidente della Sampdoria ha rivelato: “Ho scelto la Sampdoria perché mi è sembrata la società più sana. Mi avevano offerto il Bologna e la Salernitana, prima che la prendesse Lotito. E ho lavorato tanto per acquistare la ‘Magica’ prima dello sbarco di Albertone, dell’americano a Roma”.

“Dovete chiedere a loro se gli sono simpatico. Io non conosco nè l’odio nè l’antipatia. Credo che qualcuno sia invidioso della mia popolarità, perché finisco spesso in prima pagina e loro, da trent’anni nel calcio, niente. Altri, per la verità, rosicano di brutto” ha detto Ferrero sul rapporto con gli altri presidenti. Il numero uno della Samp ha aggiunto: “Ho aspettato otto mesi prima di chiudere con Garrone. Volevo rendermi bene conto di che cosa trovavo. Quando sono arrivato alla Sampdoria avevo ottantaquattro tesserati e adesso sono scesi a quaranta. Spero, dopo il mercato di gennaio, di restare con trenta. Male che va il bilancio sarà negativo di tre milioni. Ma se mi va bene, metto il segno più in meno di un anno. E ci sono poi colleghi che fanno battute sul mio personaggio…”.