Il presidente della Sampdoria Massimo Ferrero lo chiama ‘diverbio’ e invita alla calma. Ma l’ira di Sinisa Mihajlovic che non ha visto Samuel Eto’o alla seconda parte dell’allenamento quotidiano imposta dopo la legnata ricevuta all’Olimpico dal Torino, non deve esser stata una cosa da nulla. Perche’ Eto’o non si e’ presentato? e’ un mistero. Ma c’e’ chi dice che non abbia digerito la panchina fatta domenica all’Olimpico piemontese contro il Torino fino al 26′ st, sul 3-0, poco prima dell’affondo di Amauri (4-0). The Black Mamba non avrebbe condiviso le scelte del tecnico serbo e, sempre secondo i bene informati, nemmeno l’eufemistica ramanzina con la quale Mihajlovic il Terribile ha ripassato le teste dei suoi giocatori. Per questo il bomber camerunense deve aver deciso di non poterne piu’: e dopo essersi regolarmente allenato nella seduta mattutina ha preferito andarsene a Milano senza salutare. E soprattutto senza avvertire il tecnico, come creanza vuole. La reazione di Sinisa Mihajlovic e’ lasciata all’immaginazione.
Nessun ‘cinguettio’ sulla questione: i tweet di Eto’o e di Ferrero si fanno aspettare inutilmente. In serata pero’ il presidentissimo parla all’Ansa: “E’ stato solo un diverbio di opinioni e per la verita’ anche piccolo. Stiamo calmi – aggiunge – la Samp e’ saldissima. Ora sto andando a Genova a vedere ma non ho dubbi sul fatto che tutto andra’ a posto e domani la preparazione continuera’ regolarmente”. Certo e’ che se non ci fosse un immediato chiarimento tra il giocatore e l’allenatore il rischio di rescissione del contratto sarebbe dietro l’angolo tanto da rendere la presenza di Eto’o a Genova un record di velocita’ per una ‘firma’ durata solo una manciata di giorni. E infatti in serata si stemperano le voci dell’imminente tsunami sulla squadra blucerchiata lasciando spazio a ipotesi di pacificatori ricongiungimenti tra il camerunense e la Sampdoria. Insomma, non e’ escluso che si replichi il ‘modello Okaka’, applicato dopo lo scherzo dell’attaccante maldigerito dal suo allenatore il 5 dicembre scorso. Una litigata risolta poi a tarallucci e vino.