“Squadra che vince, non si cambia“, si tratta di un mantra estremamente diffuso, nonché ampiamente condivisibile, ma spesso diverse necessità impongono una non-adesione ad esso. E’ il caso della Sampdoria, reduce da un ottimo settimo posto in campionato, ma costretta a dover apportare diversi cambiamenti all’organico a causa di diverse motivazioni: in primis l’avvicendamento in panchina tra Sinisa Mihajlovic e Walter Zenga, poi gli addii, alcuni già ufficiali, altri molto probabili, di diverse pedine importanti, per finire con brutte notizie provenienti dall’infermeria.
La fortuna dei blucerchiati è quella di poter mantenere quantomeno un’ossatura assolutamente competitiva, che permette di costruire la nuova rosa sulla base dell’efficace 4-3-1-2 lasciato in eredità dal tecnico serbo. Tuttavia, buona parte degli interrogativi riguardanti la portata del mercato da attuare quest’estate dipendeva dall’eventuale concessione della licenza UEFA, senza la quale i doriani non avrebbero potuto prendere parte all’Europa League, trovandosi costretti a ripensare le proprie strategie. Il verdetto positivo di questa mattina ha, invece, dato nuova linfa a Ferrero e Osti, che adesso possono intervenire assecondando ambizioni mai taciute.
Come sottolineato in precedenza, la Sampdoria rischia di trovarsi scoperta in diverse zone, mentre altre necessitano di innesti per aumentare la competitività complessiva della squadra. Innanzitutto, c’è da risolvere il rebus della porta, con Romero che andrà sicuramente via, mentre resta da chiarire la situazione di Viviano, con la prospettiva buste con il Palermo sempre più probabile. Se la Samp dovesse perdere il portiere toscano, virerebbe con convinzione su Antonio Mirante, appena retrocesso con il Parma. Già sistemato il centro della difesa, con Moisander che andrà a sostituire Romagnoli. Le fasce necessitano di un restyling: a destra, il grave infortunio occorso a De Silvestri impone l’acquisto di un sostituto e, a questo proposito, il sogno risponde al nome di Sime Vrsaljko del Sassuolo. A sinistra, Regini e Mesbah non hanno pienamente convinto, ragion per cui Ferrero potrebbe pensare a un colpo in grado di coniugare garanzie tecniche e la possibilità di internazionalizzare il brand della società, puntando a un profilo come Yuto Nagatomo, in uscita dall’Inter.
Per la mediana, in cui si è registrato l’addio di Pedro Obiang, passato al West Ham, sono necessari due colpi importanti per assicurare alla squadra una dimensione europea. Quasi fatta per Fernando, con l’accordo con lo Shakhtar Donetsk ormai raggiunto. Inoltre, resta sotto i riflettori la situazione di Alberto Aquilani, che potrebbe liberarsi a parametro zero se non troverà l’accordo per il rinnovo con la Fiorentina entro 12 giorni. Il reparto offensivo è quello in cui la Samp, con la certezza dell’Europa League, potrà trattenere i suoi gioielli più richiesti, in particolare Soriano, che dovrebbe giostrare alle spalle delle punte, ed Eder, sul quale forte è l’interesse di diverse società. Eto’o è sempre più vicino alla Turchia, mentre anche Okaka è attualmente con la valigia in mano. Chi resterà sicuramente, è Luis Muriel, ma la società ha sta effettuando lo sprint decisivo per assicurarsi Antonio Cassano, che però dovrà comunque recuperare la forma dopo i diversi mesi di inattività successivi al divorzio con il Parma.
Vediamo, dunque, come potrebbe essere l’11 titolare della nuova Samp targata Zenga:
