CONFERENZA STAMPA GIAMPAOLO – Dopo un periodo non molto facile dal punto di vista dei risultati, domenica scorsa la Sampdoria è tornata al successo proprio nell’occasione più difficile, almeno sulla carta. Battere la Roma ha riportato serenità ed entusiasmo nell’ambiente blucerchiato: intanto domani gli uomini di Marco Giampaolo sono attesi da un’altra sfida molto dura in casa del Milan, reduce invece dalla sconfitta sul campo dell’Udinese. Il tecnico dei liguri ha parlato nel corso della consueta conferenza stampa della vigilia, tornando sul match contro i giallorossi e analizzando gli avversari di domani: “Siamo andati a prenderci quello che avremmo meritato prima. Abbiamo rimesso le cose più o meno apposto. La partita con il Milan è complicata perchè è una squadra forte, con un’identità forte, ha giocatori forti fra le linee. E’ una squadra che ci impegnerà molto e il nostro comportamento in campo deve essere di precisione perchè il gioco del Milan può darci fastidio. Il fatto di giocare alle 12.30 è un problema? No. Ormai faceva più effetto all’inizio, un paio di anni fa quando sono iniziate partite in questi orari. Ormai ci siamo abituati. Chi giocherà a Milano in porta? Lì non ci sono mai stati dubbi. Il portiere titolare è Viviano. Puggioni ha avuto la bravura e la professionalità di farsi trovare pronto”.

CONFERENZA STAMPA GIAMPAOLO – Poi Giampaolo analizza il rendimento della sua squadra, dal capitolo attacco ai punti fatti fino a questo momento in casa e in trasferta: “Posso dire che il calcio ci smentisce il giorno dopo. In questo senso io ho ribadito che posso credere solo nel lavoro. Poi so che ci sono momenti in cui non faccio gol, momenti in cui lo subisco. So però che se fai le cose per bene, i numeri si mettono apposto. Il mio auspicio è che domani la squadra giochi una partita con il piglio giusto. Fatti gli stessi punti più o meno con le grandi e con le piccole? Non la leggo negativamente questa statistica. Significa che la squadra ha affrontato tutti con la stessa idea di gioco. Non abbiamo fatto fase difensiva con le grandi ma ce la siamo giocata. E così abbiamo fatto con le altre. E poi ci vediamo dove collocare la Samp, siamo in una fase di crescita e a maggio vedremo chi siamo stati. Differenza fra casa e trasferta? Quello è un dato negativo che dobbiamo in qualche modo aggiustare perchè è possibile che sia dipeso da un processo di crescita dove fuori casa abbiamo faticato”. Infine il tecnico della Sampdoria si sofferma sui nuovi arrivati in casa blucerchiata: “Spesso ci si spaccia per promotori di giovani, ma non tutti i giovani possono giocare in A. E’ il club che decide le linee sulle quali muoversi. La Samp ha virato quest’anno lasciando in squadra diversi pezzi con esperienza e aggregando molti giovani. Il Milan non so perchè abbia deciso quello. I nuovi innesti? Per Bereszynski è ancora un problema. Ci fidiamo del fatto che il giocatore abbia un suo score. Può commettere degli errori ma migliorerà. Per Simic è difficile, è una realtà nuova che non conosce. E’ un ragazzo su cui la società ha puntato, è un ragazzo che cercherà di maturare. Un po’ come Skriniar l’anno scorso. L’importante è che il profilo sia di prospettiva”.











