Sampdoria, Giampaolo tra derby e rinnovo – Dopo la vittoria casalinga di sabato scorso contro il Pescara, la Sampdoria si appresta a vivere quella che a Genova è semplicemente la partita dell’anno, ovvero il derby con gli odiati cugini rossoblù. Di questo e non solo ha parlato il tecnico dei blucerchiati, Marco Giampaolo, nel corso di un’intervista ai microfoni di ‘Sky Sport’: “Cercheremo di dare una grande soddisfazione ai nostri tifosi. Sappiamo tutti l’importanza di questa partita. Rinnovo? Il presidente me l’ha accennato la settimana scorsa, c’è grande disponibilità da parte mia. Sto bene alla Sampdoria, mi diverto e non c’è soddisfazione migliore nel divertirsi facendo questo lavoro. E poi ho un gruppo che mi segue. Alle 8 e mezza sono a Bogliasco e me ne vado alle 19:30 perché ci sono tante cose da fare. Ma i calciatori meno li stressi e meglio è, tranne che nelle ore di allenamento”.

Sampdoria, Giampaolo tra derby e rinnovo – Poi Giampaolo ripercorre alcune fasi della sua carriera di allenatore tra alti e bassi, con qualche buona opportunità sfumata sul nascere: “Se non fossi ripartito dalla Serie C sarei ancora a casa. E’ stata un sfida con me stesso, un provare a scommettere sulle mie capacità di tornare in Serie A. E devo dire grazie all’Empoli che mi ha dato quella chance. Un paio di anni fermo? A 37-38 anni avevo occasioni di allenare grandi squadre perché ero giovanissimo. Poi ho avuto l’umiltà di ricominciare dalla Cremonese senza pormi il problema della categoria. Sono stato contento quando poi ho firmato con la Sampdoria. Milan? Sì, ho parlato con Galliani a casa sua. Ma mi guardo indietro per capire dove sono adesso e non mi scordo di nulla”. Infine il tecnico della Sampdoria elogia il Napoli e Maurizio Sarri: “La squadra azzurra è stata anche sfortunata, avrebbe meritato miglior sorte. Io e Sarri veniamo dalla stessa strada. Lui è un ricercatore, è arrivato a giocarsi questa gara così importante che è frutto del suo lavoro sul campo. Lui ha portato il Napoli a giocarsi questa gara con questa qualità. L’ha dimostrato in Italia e anche in campo internazionale. E’ una squadra giovane, al suo secondo anno. Porta avanti un calcio diverso, forse anche più spagnolo degli spagnoli stessi”.













