Anche il Sassuolo contro Tavecchio e giovedì può toccare a Renzi

In vista dell’11 agosto, si fa di giorno in giorno meno compatto il fronte che sostiene Carlo Tavecchio nella corsa alla presidenza della Figc. Oltre a Roma e Juve – che sin dall’inizio hanno sposato la candidatura di Demetrio Albertini – la gaffe di Tavecchio ha suscitate la presa di distanze prima di Fiorentina e Sampdoria e poi di Brescia (l’ad Luigi Ragazzoni: “Largo ai giovani“) e Sassuolo. Anche Giorgio Squinzi, infatti, con una nota ha spiegato che “il gruppo Mapei, proprietario dell’U.S. Sassuolo Calcio, fedele ai valori che ne hanno da sempre contraddistinto la presenza nel mondo dello sport, ritiene non piu’ sostenibile la candidatura di Carlo Tavecchio“. E nelle prossime ore non si esclude che il fronte perda altri pezzi. Il Palazzo, infatti, sta mandando chiari segnali in Via Rosellini. Il premier Matteo Renzi si sente rappresentato dal presidente del Coni, Giovanni Malago’ al quale il Pd – nell’incontro di giovedi” prossimo – chiede di farsi “interprete del diffuso clima di opinione che, nelle ultime ore, ha stigmatizzato e commentato assai criticamente le misere e incomprensibili parole pronunciate da Carlo Tavecchio“.