In Serie A c’è sempre più spazio per gli stranieri. La tendenza di questo campionato non sembra cambiare, come è successo alla prima giornata quando la percentuale dei giocatori stranieri nelle formazioni titolari era altissima. Ad eccezione, però, del Sassuolo. La società emiliana, nello scorso turno, non ha schierato in campo nessuno straniero, affidando la gara ad una formazione solamente italiana. Contro il Cagliari, i neroverdi hanno iniziato così la gara: Pomini, Peluso, Antei, Ariaudo, Gazzola, Magnanelli, Missiroli, Biondini, Zaza, Berardi e Sansone.
Questa non capiterà solo una volta, anzi, la formazione del Sassuolo spesso sarà formata esclusivamente da calciatori italiani, perché in tutta la rosa neroverde sono solo tre gli stranieri dei 28 sassuolesi: Chibsah, Vrsaljko e Taider. Il presidente Squinzi non nasconde il suo orgoglio: “È un orgoglio particolare poter schierare undici italiani come è successo domenica, in cui eravamo l’unica squadra del campionato a non avere stranieri nella formazione iniziale».
Il Sassuolo, orgoglio italiano, può essere il salvatore delle sorti delle nazioni azzurre come è stato in queste prime settimane di settembre: Zaza ha disputato le prime due gare dell’Italia di Conte, mostrando carattere e segnando la sua prima rete con la maglia azzurra, Berardi, impegnato con l’Under 21, ha salvato la squadra di Di Biagio nella rimonta contro la Serbia.