Scandalo diritti tv, le intercettazioni telefoniche di Lotito e aiuti per Genoa e Bari

Spuntano le intercettazioni telefoniche tra Lotito, presidente della Lazio, e M.B., numero di Infront Italy

Continua l’inchiesta della Procura di Milano sui diritti tv della Serie A. Non ci sono novità importanti sull’indagine ma il Corriere della Sera ha scelto di pubblicare alcune parti delle intercettazioni telefoniche che coinvolgono i protagonisti della vicenda. Le telefonate, tra Lotito e il numero di Infront Italy, M.B.,  non riferiscono niente di nuovo ed eclatante ma rafforzano in modo concreto la tesi dei magistrati milanesi.

La Infront Italy dell’indagato M.B. sembra essere il perno centrale del caos sui diritti tv. L’inchiesta della Procura di Milano si concentra ‘sull’ostacolo all’attività dell’autorità di vigilanza della Covisoc’, ‘sulla turbativa d’asta’ e ‘sulla turbata libertà nel procedimento di scelta del contraente’.

Ecco le intercettazioni telefoniche tra il presidente della Lazio Claudio Lotito e M.B. dello scorso 16 aprile. Il Bari era in difficoltà e non riusciva a pagare gli stipendi dei giocatori, come riporta la Gdf di Milano. Proprio la Infront procura i 500mila euro alla società pugliese.

Lotito: «M.… me stai a fa’ scoppia’ un casino là, eh?».
B.: «Eh, ca…! Io?.. Ma porca put…. tr…».
L.: «Ma, ma,… non è possibile per 500 mila euro…».
B.: «Ma no, ma li trovo… io».
L.: (…) «Ma succede il pu…».
B.: «Oh! Statte bono! Ho già chiamato Giuseppe (C., precisa la Gdf, ndr) e gli ho detto di farlo, lo facciamo noi oggi… oh, ca…! Digli… tieni i contatti con Giuseppe, lui sa tutto e lo fa oggi».
L.: «Siccome pe’ 500 mila euro poi le cose si siste… noi stiamo parlando di milioni d’euro… ca…» (…) «faje fa’ sto mandato di 500 mila euro così se lo toglie dal ca…».

Le cose paiono risolversi. C. chiama il presidente del Bari Gianluca Paparesta (indagato) e chiede: «Fammi una fattura tu a Infront» (…) «per il secondo sponsor di maglia, stagione corrente e stagione 14… no, scusami, sì 15/16».
Paparesta : «15/16… ok, va bene».

Altra intercettazione del 28 aprile scorso: Preziosi, presidente del Genoa, preoccupato pre 15 milioni di euro promessi da Infront per evitare punti di penalizzazione.

B.: «Beh, come è possibile?».
Preziosi: «No, no, mi ha detto che non hanno fatto… e io sono proprio in grave difficoltà perché…».
B.: «No, no, ma sei matto, scusami, ma ero sicuro che l’avesse già fatto al più tardi venerdì, chiamo subito».

Altra intercettazione del 30 marzo scorso: B. parla con Giorgio Rastelli, dirigente non indagato di Rti, società Mediaset, per i diritti tv della Serie B che poi andranno a Sky.

B.: (…) «Io metterei subito dentro anche il chiaro, non metterei il prezzo minimo».
Restelli: «Ah».
B.: «Il che mi consente di non assegnare automaticamente e di fare delle valutazioni diverse… di congruità, di rete… di pippe, capito? quindi comunque fare un altro giro se il risultato è diverso dalle aspettative».
R.: «Le aspettative sono… più di 10, giusto?».
B.: «Le aspettative sì, sono più o meno intorno a quella cifra… però, al di là delle aspettative, dipende anche uno cosa propone, hai capito?».
R.: «Chiaro».
B.: «Quindi… quel tipo di valutazione se non metto il prezzo minimo posso permettermi di farla».
R.: «Ok… ok, ne parlo…».
B.:«Se vuole… se vuole digli… ne parli su… parli con Pasquale e casomai faccio chiamare da Mario», per la Gdf potrebbe trattarsi di Pasquale Cannatelli, amministratore delegato di Fininvest, e di Mario Morelli, legale di Infront Italy, entrambi non indagati.
R.: «Ecco, sì bravo, adesso provo a parlare subito con Pasquale e poi ti dico».