Sconcerti: “Juve e Roma piene di debiti. Chiesa? E’ sopravvalutato, non li vale 70 milioni…”

Il giornalista Mario Sconcerti ha parlato del valore di Federico Chiesa e della situazione debitoria di Juventus e Roma, ad oggi non proprio rosea

Se Chiesa vale davvero 70 milioni di euro? Mi sembra che Marotta abbia detto poco. Si sa che Tonali è vicino all’Inter, così come che Chiesa sia sopravvalutato. Non li vale, e se li chiedi è perché non vuoi venderlo, alla fine di una stagione nel complesso sbagliata. Su questo sono d’accordo con Marotta”. Lo ha detto il giornalista Mario Sconcerti è ai microfoni di TMW Radio, nel corso della trasmissione Stadio Aperto.

“La Roma rischia di perdere Pellegrini e/o Zaniolo? Non credo, ma la Roma ha una situazione pesante. Anche per chi volesse comprarla: ci sono debiti, quelli veri. Gli americani sì, vogliono spendere, ma cercano i risultati, non sono gli arabi. Non penso che Friedkin spenderebbe a piene mani, questo rischierebbe di facilitare un crollo economico che in questo momento già c’è. La Roma è un grande mistero, anche se finto: sono decine di anni che non fa bilanci positivi, perdeva molto già con Sensi e i debiti li ha acquisiti anche con Pallotta. La gente è sempre scontenta ma i presidenti i soldi li hanno messi. Da questo è evidente che la squadra costa molto di più di quanto guadagna. Negli ultimi tre anni è sempre stata seconda per monte ingaggi, solo la Juve le è stata sopra. Poi però ti ritrovi deficit di gestione di 120-140 milioni. L’ultimo CdA ha detto che in questa fase il funzionamento della società non è garantito: una dichiarazione gravissima, ed è di tre giorni fa. Può succedere veramente qualcosa di grosso”.

“La Juve? Sicuramente Ronaldo ha cambiato gli equilibri, ma non è solo lui. La Juve ha ingaggi altissimi e in questo momento ha quasi il doppio dei debiti della Roma. Poi vero che alle spalle della Juventus c’è una multinazionale molto ricca ma, per esperienza, quando i debiti superano le centinaia di milioni, è sempre molto difficile raddrizzare la barca. Da qualche parte paghi”.