Scontri prima del derby Lazio-Roma, Piantedosi annuncia misure

Un gruppo di ultras della Roma ha tentato di raggiungere Ponte Milvio, area di ritrovo dei tifosi laziali, scatenando una guerriglia urbana

Il derby tra Lazio e Roma, conclusosi con un pareggio 1-1 sul campo, è stato segnato da violenti scontri tra ultras e forze dell’ordine prima e durante la partita. La tensione era palpabile già nel tardo pomeriggio, quando circa 500 ultras della Roma, molti dei quali con il volto coperto, hanno tentato di raggiungere i tifosi laziali radunati a Ponte Milvio.

La polizia, schierata per prevenire il contatto tra le due tifoserie, è stata bersagliata da un lancio di oggetti. Gli agenti hanno risposto con idranti e lacrimogeni per disperdere i violenti. Anche a Ponte Milvio, centinaia di ultras laziali hanno attaccato la polizia, causando ulteriori disordini. La guerriglia si è estesa alle zone limitrofe, con danni a semafori e automobili.

Il bilancio degli scontri è pesante: più di una decina di poliziotti feriti, colpiti da bottiglie, sassi e altri oggetti. Nonostante il piano di sicurezza predisposto, la violenza degli ultras ha sopraffatto le misure preventive.

Il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha espresso la sua ferma condanna per i “vergognosi attacchi” contro le forze dell’ordine, sottolineando l’impegno del governo a garantire la sicurezza degli agenti. “Siamo determinati a portare avanti ogni ulteriore misura necessaria per garantire l’incolumità degli uomini e delle donne in divisa“, ha dichiarato il Ministro.