Seedorf spiega: “Non potevo dire di no al Milan”

Sono tanti gli argomenti che Clarence Seedorf ha affrontato nella conferenza stampa, tenuta a Rio de Janeiro, in cui ha annunciato la fine della sua carriera di calciatore e l’inizio della sua nuova avventura come allenatore del Milan. A cominciare dai motivi che l’hanno portato a dire sì a questa sfida: “A me le sfide piacciono molto e quella di allenare il Milan è l’ennesima della mia carriera. Inoltre, non potevo dire di no al Presidente Berlusconi e ad una società nella quale ho vissuto per dieci anni, ecco perchè mi è bastato davvero poco tempo per decidere. I miei figli sono contenti di tornare a Milano“.

L’olandese ha quindi affrontato la questione tattica: “Sinceramente non so come farò giocare il Milan, vedremo appena arriverò. Troverò sette compagni con i quali ho giocato e dei quali sarò adesso l’allenatore. Sono certo che mi daranno una mano“. Si è parlato a lungo del suo staff tecnico, ed in ballo sono stati tirati i nomi di Stam, Kluivert e Crespo. Sull’argomento, però, Seedorf ha glissato: “Preferisco non rispondere a questa domanda“. Clarence ha approfittato dell’occasione per spiegare i motivi che l’hanno indotto a scegliere il Brasile come ultima tappa della sua vita da calciatore: “Ho vissuto l’approdo al Botafogo come una sfida, come ho sempre fatto. Il ‘brasileirao’ dovrebbe essere il campionato più bello del mondo. Ricordo ancora l’energia che ci hanno messo, sempre, i miei compagni di squadra“.