Non si è fatta attendere la replica da parte della famiglia Sensi, dopo quanto dichiarato dal nuovo proprietario del club giallorosso, James Pallotta, secondo il quale la precedente gestione non aveva fatto nulla per coinvolgere i propri sostenitori attraverso i social network Facebook e Twitter. L’ ex presidente giallorosso, Rossella Sensi, intervenuto alla trasmissione ‘Te la do io Tokyo’ su Centro Suono Sport, si è così espresso sulla vicenda: ‘Avrei voluto conoscere l’attuale numero uno del club, così da spiegargli 18 anni di storia della Roma. I social network ai quali Pallotta si riferisce si sono diffusi di recente. Pertanto, il presidente dice cose fuori luogo. Quando ero io al vertice della società – ha affermato la Sensi – ci siamo concentrati principalmente sulla parte tecnica. Ma abbiamo fatto tante cose. Il mio auspicio è che Pallotta possa riportare la Roma ai livelli di un tempo. Se mio padre fosse ancora qui e se avesse visto gli ultimi striscioni che sono stati esposti, sicuramente non sarebbe stato d’accordo. A lui interessava il risultato, tanto che quando si perdeva a casa non si cenava. Mio padre era assieme ai tifosi, cosa che chiedo di fare anche a Pallotta”. Su Totti e De Rossi, l’ex presidente aggiunge: ‘Non lo lascerei partire. Del resto, questo è quanto chiedono i tifosi. All’epoca gli ho fatto firmare un contratto quinquennale. Ho ricevuto delle critiche, ma Totti ricambiò la fiducia. È un simbolo di questo calcio”. Per quel che riguarda De Rossi, invece, la Sensi fa sapere di “aver ricevuto un’offerta per Daniele di 50 milioni di euro e rifiutai. Per fare questo mestiere bisogna amare i propri colori”.
Sensi a 360°: “Rifiutai 50 milioni per De Rossi, a Pallotta bisognerebbe spiegare 18 anni di storia della Roma!”