Sergio Cragnotti compie 80 anni, auguri all’ex patron della Lazio: i successi, il crac e il rimpianto Ronaldo

Giorno speciale per i tifosi della Lazio, il giorno del 120° compleanno del club. Ma anche gli 80 anni di Sergio Cragnotti, ex presidente biancoceleste

Sergio Cragnotti compie 80 anni. C’è un legame indissolubile tra la la Lazio e il suo presidente più vincente, capace di portare nella Capitale uno scudetto, l’ultima Coppa delle Coppe e una Supercoppa europea, oltre a due edizioni della Coppa Italia e altrettante della Supercoppa italiana. Un legame fatto di grandi successi e altrettante cadute, ma soprattutto di un affetto mai scisso con i tifosi e l’intero mondo biancoceleste. Sergio Cragnotti, il patron più amato, ha vissuto una vita da grande imprenditore e dirigente sportivo, marchiata dai guai giudiziari che il tristemente celebre fallimento della Cirio ha portato con sé. Una vicenda che non ha però scalfito il rapporto con la Lazio, portata in cima al tetto d’Europa tra gli anni Novanta e i primi del nuovo millennio, fino al rovinoso crollo.

E’ stato rinominato il “re delle plusvalenze: comprare aziende a basso costo per rivenderle a cifre esorbitanti. Una formula vincente, che tanta fortuna gli è valsa con la stessa Lazio, della quale diventò proprietario e presidente il 20 febbraio 1992. Da allora, una squadra che si barcamenava tra salvezze e anni in Serie B si trasformò in una superpotenza. Nel palmarés manca soltanto la Champions League, obiettivo reale nel 2000: “Avremmo potuto vincerla”, hanno giurato tutti i protagonisti, da Roberto Mancini a Mathias Almeyda. Lo stesso Cragnotti ne è convinto: “La mia Lazio poteva vincere di più”, perchè, a detta dell’allora tecnico Sven Goran Eriksson, “Cragnotti aveva costruito la squadra più forte d’Europa”.

Una squadra di campioni, da Juan Sebastian Veron a Hernan Crespo, da Alessandro Nesta a Pavel Nedved, che comunque ha vinto tanto: lo scudetto nella stagione 1999/2000, l’ultima edizione della Coppa delle Coppe, la Supercoppa europea contro il Manchester United, due Supercoppe italiane e tre Coppe Italia. Nessuno finora è riuscito a eguagliare una tale epoca di successi, anche se l’attuale presidente Claudio Lotito in 15 anni si è avvicinando con sei trofei, l’ultimo dei quali è proprio la Supercoppa italiana vita a dicembre contro la Juventus. Il primo acquisto, quando Cragnotti non era ancora presidente, Paul “Gazza” Gascoigne, ancora oggi idolo dei tifosi biancocelesti. E poi Giuseppe Signori, Alen Boksic, Pierluigi Casiraghi fino a Christian Vieri e Diego Pablo Simeone.

Un grande rimpianto di Cragnotti è sempre rimasto l’arrivo sfumato di Ronaldo: “La Lazio era vicinissima a comprarmi”, ha svelato il Fenomeno brasiliano. Sarebbe stata la ciliegina sulla torta. La parabola discendente iniziò invece dopo gli storici successi. Cragnotti fu costretto a vendere gli idoli Nesta e Nedved per via del bilancio in crisi. Nel 2002, poi, la parola fine con il default dei bond Cirio e i guai giudiziari, tuttora non risolti. Nonostante sia mancato il lieto fine tra la Lazio e Cragnotti, i tifosi non hanno mai smesso di dedicargli cori e striscioni nel corso degli anni.