Non arrivare alle ultime giornate di campionato con ancora l’acqua alla gola. Questo è l’obiettivo che si è prefissato Corini con la dirigenza clivense, lo dimostra anche l’ottima campagna acquisti condotta fino a questo momento. Certo non sono mancate le partenze pesanti come quella di Cyril Thereau e del capitano Luca Rigoni, uno dei protagonisti della salvezza raggiunta lo scorso anno. E’ partito anche Agazzi destinazione Milan, chissà quanto si è pentito di non essere rimasto a Verona dopo le polemiche e l’accantonamento definitivo in maglia rossonera. Per la porta il Chievo ha puntato su un talento giovane e di prospettiva come Francesco Bardi. insieme a Paulinho il migliore dello scorso anno nella disgraziata annata del Livorno. Bardi è un portiere in rampa di lancio e si hanno pochi dubbi che sarà lui l’erede di Handanovic in maglia Inter, squadra proprietaria del cartellino. In difesa si è cercato di ricomporre la cerniera della Fiorentina quando ancora in panchina si sedeva Cesare Prandelli. Infatti al fianco dell’esperto Dainelli è stato ingaggiato il 32enne Gamberini. Nelle piccole squadre un difensore affidabile come lui può fare la differenza. Sempre per il ruolo di centrale difensivo è stato preso il bosniaco Ervin Zukanovic dal Gent. E’ partito anche Dramè in direzione Atalante e quindi sono stati presi Biraghi, buona la sua prima parte di stagione a Catania, e il 28enne brasiliano Edimar dai rumeni del Cluj. Per sopperire invece alla partenza di capitan Rigoni non si poteva che scegliere meglio di Mariano Izco. Pezzo di storia del Catania, dopo otto anni ha lasciato gli etnei per legarsi alla squadra di Corini. Corsa, grinta e voglia di vincere queste le caratteristiche di spicco dell’argentino. Avere in squadra un giocatore come Izco potrà essere decisivo per la corsa alla salvezza. Non è solo lui il nome di spicco del mercato infatti dal Milan è arrivato anche Valter Birsa. Fino allo scorso gennaio lo sloveno non ha demeritato in rossonero ma con l’arrivo di Honda e Taarabt gli spazi si erano chiusi sempre di più. Riparte da Verona in una realtà dove può confrontarsi senza pressioni e può mettersi in luce con il suo ottimo mancino dietro le due punte che saranno sicuramente Paloschi e Meggiorini. Sul primo ormai sappiamo tutto, ennesima grande stagione lo scorso anno, mentre per Meggiorini arrivato dal Torino l’unico problema è la scarsa attitudine al gol. Agile e veloce deve migliorare sotto porta per essere decisivo in massima serie. Oltre al vecchio Pellissier, mai come quest’anno è stato vicino alla cessione, c’è anche Maxi Lopez. Ormai l’argentino è più sulle prime pagine di gossip per la vicenda Icardi-Wanda-Maxi che per le sue prestazioni sul rettangolo verde ma se Corini avrà fiducia in lui potrà arrivare qualche rete pesante.
IL TECNICO – EUGENIO CORINI: In campo era soprannominato il Genio per le sue doti di inventare giocate dal nulla per mandare in rete i compagni o per trasformare una punizione in gol. Il Genio in panchina lo deve ancora diventare ma lo scorso anno ha raggiunto l’obbiettivo nonostante qualche difficoltà, con un turno d’anticipo. Ormai da tre anni sulla panchina clivense, conosce l’ambiente come pochi. Il suo modulo preferito è il 4-3-3, molto probabilmente il tridente sarà composto da Birsa, Paloschi e Meggiorini.
LA STELLA – ALBERTO PALOSCHI: Quella passata è stata la migliore dal punto di vista realizzativo da parte dell’attaccante scuola Milan. A 24 anni ha raggiunto la maturità necessaria per essere uno dei migliori centravanti del panorama italiano. Gol di rapina intramezzati da reti esteticamente belle, Paloschi è l’erede designato di Pippo Inzaghi. Continuare a segnare per raggiungere Superpippo.
LA SORPRESA – NICOLA BELLOMO: Avrà tutto da imparare sdal suo tecnico Bellomo. Stesso ruolo, stesso piede, ottima visione di gioco e qualche gol da fuori che non fa mai male. Il migliore lo scorso anno dello Spezia, ha segnato anche all’Inter su punizione quando ancora vestiva la maglia del Torino. Cresciuto nel Bari, Corini può affidargli la cabina di regia dei clivensi, arduo compito per un ragazzo di 23 anni ma con doti molto interessanti.