Serie A, la classifica senza errori arbitrali: Inter prima, le romane le più “aiutate”, il Napoli “penalizzato”

Si è chiusa la stagione di Serie A. Juve davanti a tutti. Ma come sarebbe andata senza errori e sviste arbitrali? Sorpresa, ma nemmeno tanto, in vetta

Un’altra stagione di Serie A è finita negli archivi. La Juventus è stata ancora una volta più forte delle avversarie ed ha portato a casa il nono scudetto consecutivo. Ad una sola lunghezza l’Inter, molto vicine anche Atalanta e Lazio, con la distanza tra la prima e la quarta ai minimi storici da quando si assegnano tre punti per vittoria. Un campionato segnato, come sempre, da polemiche. Le sviste arbitrali non sono mancate nel corso della stagione, ma il VAR ha anche permesso (quando è stato utilizzato) di evitarne tante altre. Fermo restando che gli arbitri italiani sono i migliori al mondo (basti guardare gli scempi fatti tra Premier e Liga per rendersene conto), è indubbio che nel corso della Serie A 2019-2020 ci sono stati errori che hanno condizionato alcune partite. Ma se è vero che alla fine tutto si compensa, è altrettanto vero che certi sbagli pesano. ‘Superscommesse’ ha voluto realizzare una classifica bonificata dagli errori arbitrali. Vengono considerate solo quelle sviste macroscopiche, tali da influenzare il risultato finale di un match: dai rigori solari non concessi a quelli dati ma su cui non si ravvisa alcun fallo, ma anche gol assegnati e viziati da interventi sospetti e reti cancellate per tocchi di mano discutibili. Anche i cartellini rossi estratti o tenuti nel taschino fanno la differenza. Questa l’analisi del sito ‘Superscommesse’:

“Superscommesse ha realizzato la classifica definitiva del campionato di Serie A, tenendo in considerazione le sviste dei direttori di gara, tutte le dinamiche più controverse e aggiornando la propria esclusiva classifica Serie A senza errori arbitrali. Ricordiamo che, nella nostra analisi, gli errori che consideriamo tali da poter influenzare il risultato finale di un match sono i rigori non concessi (ma solari) o quelli dati ma per cui non si ravvisa un reale intervento falloso. Il saldo della classifica senza errori arbitrali del campionato può variare anche per considerazioni identiche relative ai gol dubbi assegnati o meno. Nella nostra classifica senza sviste arbitrali inseriamo nella sezione degli episodi contro o a favore anche i casi dubbi su cartellini rossi estratti o tenuti nel taschino dal direttore di gara. Tali errori, però, ci teniamo a precisare, non vanno, a nostro avviso, a influenzare il risultato finale di un match.

Per il settimo anno consecutivo proponiamo la nostra classifica senza errori arbitrali. Ricordiamo che non c’è immediata correlazione tra gli episodi a favore/contro e il saldo punti. Esempio: Juventus – Genoa (10° giornata) – al minuto 51 errore del direttore di gara Giua. Cassata, già ammonito, trattiene leggermente Dybala. L’arbitro estrae il secondo giallo. Decisione severa. Questo episodio verrà inserito nella voce “Episodio a Favore della Juventus” e in “Episodi contro Genoa”, ma, non avendo contribuito a modificare l’esito finale del match, non verrà toccato il ‘Saldo Punti’ delle due squadre”. E questa la classifica che ne deriva (tra parentesi i punti di scarto tra quella reale e questa virtuale senza errori arbitrali):

  1. Inter 83 (+1)
  2. Juventus 81 (-2)
  3. Atalanta 79 (+1)
  4. Lazio 72 (-6)
  5. Napoli 68 (+6)
  6. Milan 66 (0)
  7. Roma 63 (-7)
  8. Fiorentina 54 (+5)
  9. Sassuolo 51 (0)
  10. Parma 51 (+2)
  11. Verona 50 (+1)
  12. Cagliari 46 (+1)
  13. Bologna 44 (-3)
  14. Udinese 43 (-2)
  15. Torino 40 (0)
  16. Sampdoria 40 (-2)
  17. Genoa 38 (-1)
  18. Lecce 32 (-3)
  19. Brescia 27 (+2)
  20. Spal 22 (+2)

Possiamo notare come l’Inter sarebbe diventata campione d’Italia, con due punti di vantaggio sulla Juve. Ma se in vetta e in coda gli scarti sono minimi e le tre retrocesse “reali” sarebbero rimaste tali anche con la classifica “virtuale”, è nella parte medio-alta della graduatoria che si notano gli scarti maggiori. Le squadre più “aiutate” dagli arbitri sono le due romane. La Lazio ha beneficiato di 6 punti in più, la Roma addirittura di 7. A beneficiare dei punti in meno dei giallorossi sarebbe stato il Milan, che sarebbe andato direttamente ai gironi e invece sarà costretto a disputare i preliminari. Le più penalizzate dai direttori di gara sono, invece, Napoli e Fiorentina. Se i partenopei avrebbero comunque raggiunto il quinto posto valevole per i gironi di Europa League (come fatto nella realtà ma attraverso la Coppa Italia), i viola si sarebbero salvati comodamente con molti turni d’anticipo. Come abbiamo visto gli errori contano. Una posizione in più, una in meno, un punto in più, uno in meno, possono cambiare il destino di ogni squadra. Ma la tecnologia non può scongiurarli del tutto, questo l’abbiamo sempre detto e anche gli arbitri lo sanno. Certo che usare il VAR in qualche caso in più non guasterebbe.