Il calcio rimane sempre un fenomeno sociale molto importante dei nostri tempi. Come riporta la Gazzetta dello Sport, l’interesse verso questo sport è cresciuto fortemente nell’ultimo anno ma la crisi economica italiana e gli scandali stanno rovinando il panorama calcistico italiano. Dai 25,2 milioni di interessati del 2014, siamo passati a 27,1 milioni, con una risalita confortante. La passione dei tifosi, però, sembra essere calata in modo considerevole. La gente , infatti, ha praticamente abbandonato lo stadio e la pay tv.
Come rivela la ricerca demoscopica di Doxa, Repucom e Datamedia, commissionata dalla Lega per determinare i bacini d’utenza relativi ai diritti tv, il panorama del tifo in Italia è rimasto quasi invariato riguardo le squadre preferite: la Juve è sempre al primo posto con il 26,9%, seguono Inter, Milan, Napoli e Roma. Il dato curioso, però, arriva dalla ricerca sui modi di tifare ed informarsi sul calcio. Gli appassionati, ad esempio, preferiscono seguire trasmissioni tv al posto di informarsi sulla stampa. Boicottano lo stadio: il numero degli spettatori, infatti, cala costantemente. Nel 2013 il 29,2% dichiarava di aver visto almeno una partita allo stadio, nel 2015 la percentuale si è abbassata fino al 26,6%. Oltre allo stadio, anche la pay tv ha avuto un calo (dal 44.5% del 2014 al 41.8% del 2015). I tifosi sembrano preferire, in tempi di austerity, andare a vedere la partita a casa di amici, parenti o in un luogo pubblico. Vivendo il calcio con maggiore socialità.