L’ad della Lega Serie A, Luigi De Siervo, è intervenuto ai microfoni di Radio Punto Nuovo. Sulla tentata aggressione al presidente della Sampdoria: “Chiamerò il presidente Ferrero, perché questi atti rendono incivile il nostro Paese. Al netto di questo è un aspetto che stiamo cercando di debellare. L’Italia non è un paese razzista, ma ci sono gruppi di cretini“. “Allo stadio tutti si sentono più liberi di dire quello che vogliono, noi compresi. Le persone si sfogano. La lettera dei tifosi dell’Inter parte bene e finisce male, i cori razzisti sono inammissibili”, aggiunge. “Ringrazio Lukaku perché è un ragazzo giovane, puro, ha combattuto partite sul campo di varia natura. Abbiamo chiesto ad ogni squadra di individuare un giocatore più sensibile sul tema razzismo e costruiremo una campagna di sensibilizzazione, ci stiamo lavorando tanto”, conclude.
Si parla poi di un altro argomento caldo, la pirateria: “Purtroppo siamo leader in Europa con il 40% di persone che vedono contenuti in maniera privata, impoverisce il nostro pallone. Accedere al nostro campionato ha un grande costo. Il nostro calcio lo si può vedere in tante maniere, vogliamo portare lo spettacolo in tutte le case italiane a non meno di 30 euro. Per avere un grande spettacolo, bisogna avere grandi interpreti che vanno pagati. Meno soldi in Lega, meno soldi ai club, meno giocatori forti sul campo”, ha aggiunto. “Come debellare la pirateria? Siamo in contatto con le forze dell’ordine, spero che questi criminali vengano arrestati, ma arriveremo a punire anche le persone. In un mondo come il nostro – ha concluso De Siervo – in cui tutto è rintracciabile, può sembrare una leggerezza, una furbata. E’ un discorso antipatico, ma poi il mondo dello sport in generale viene pagato dal numero di utenti iscritti”.