Serie A, ecco come sarebbe ad oggi la divisione dei diritti tv: a quando la svolta in stile Premier?

La divisione dei diritti tv è da sempre una tematica che divide le varie società della Serie A: ecco quanto guadagnerebbero ad oggi le 20 squadre del nostro campionato, confronto impietoso con la Premier

Tra gli argomenti che creano più discussione durante le riunioni di Lega c’è sicuramente quello della spartizioni dei milioni provenienti dai diritti tv. Oggi il quotidiano ‘Repubblica’ ha voluto stilare una tabella che simuli quando sarebbero i guadagni delle 20 squadre della Serie A se il campionato finisse oggi. La Juventus, essendo la prima della classe, staccherebbe tutti con ben 109 milioni di euro, mentre Carpi e Frosinone, fanalini di coda, ricaverebbero circa 22,5 milioni di euro. Dietro i bianconeri si posiziona il Milan con 84,9 milioni, seguito a ruota da Inter, Napoli e Roma. 

Per 9 società, invece, si prefigurano degli introiti più o meno analoghi che si aggirano sui 30 milioni di euro. Al momento però questa è solo una simulazione, anche perchè la decisione di come ripartire non è stata ancora formalizzata, visto che in Lega la discussione è tutt’ora aperta. Le 6 grandi e le 13 medio-piccole continuano a scontrarsi su più punti e l’accordo sembra ancora lontano. In particolare, ciò su cui si continua a litigare, come riporta ‘Calcioefinanza’ è la distribuzione dei 150 milioni di risorse in più del nuovo contratto televisivo triennale fino al 2018, con le e grandi vogliono che vengano assegnate in base al risultato sportivo.

Intanto però presto si dovrà affrontare anche il discorso legato alla perdita di interesse da parte del pubblico. I dati riguardo ai dati televisi e agli introiti dagli stadi, infatti, sono impietosi. Sempre secondo quanto riportato da “Calcioefinanza”, soltanto la Juventus ha sommato finora un pubblico in tivù (dalle dirette a pagamento di Sky più Mediaset) superiore ai 40 milioni complessivi (e comunque con una media appena sopra il milione e 600 mila). Sedici partite sono state viste in tivù da meno di 20 mila telespettatori. E anche per quanto riguarda gli spettatori negli stadi le cose non vanno meglio, con la Serie A che è dietro anche alla Ligue 1.

Diritti tv, con il metodo Premier non sarebbe meglio?

La questione dei diritti tv è da sempre uno degli argomenti che fa più discutere. In Lega, però, qualcuno avrebbe proposto una soluzione che non sarebbe così malvagia: utilizzare il metodo della Premier League. In Inghilterra, infatti, la divisione degli introiti è fatta in maniera equa con tutte le squadre e il valore aggiunto per un club è rappresentato dalle disponibilità economiche della proprietà e soprattutto dal merchandising. Con questo metodo, anche in Italia i distacchi sarebbero meno ampi: la Juventus ad esempio potrebbe guadagnare 53 milioni, invece che 109 e società come Genoa e Sampdoria 43 milioni. In questo modo una favola come il Leicester potrebbe verificarsi anche nella nostra Serie A.