Serie A femminile, protesta contro FIGC: tutte multate e ammonite

La protesta della Serie A femminile prima del match tra Brescia-AGSM Verona: tutte ammonite e sanzionate e l'ira di Damiano Tommasi, presidente AIC

Ne è passata di acqua sotto i ponti da quando il presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Felice Belloli dichiarava: “Basta dare soldi a quelle quattro lesbiche“. Anzi, no. In realtà non è cambiato proprio nulla e la situazione nel quale versa il calcio femminile in Italia è sempre disastrata e in secondo piano.

La scorsa settimana prima di scendere in campo per il match Brescia-AGSM Verona le calciatrici hanno esposto uno striscione di protesta verso la FIGC che recitava: “Ci sono punti da conquistare, che valgono più di quelli in classifica“. Il riferimento ai nodi relativi al vincolo sportivo, al fondo di garanzia e agli accordi economici pluriennali.

Le calciatrici sono state multate (50 euro a testa) e ammonite in blocco. La motivazione sarebbe relativa al fatto di non aver chiesto una preventiva autorizzazione né che la stessa fosse stata concessa dagli organi di competenza. La decisione ha mandato su tutte le furie Damiano Tommasi, presidente dell’AssoCalciatori: “E’ disarmante, questo è il modo in cui viene trattato il calcio femminile in Italia“.