Serie A, già finita la moda del trequartista: tutte le big ci hanno rinunciato

Tra acquisti sbagliati e accorgimenti tattici, molti allenatori hanno abbandonato l'idea del "numero 10"

Era considerata la via tattica preferita da tutti gli allenatori di punta in Serie A, ma alla fine si è dimostrata solo un tormentone estivo, spento con la fine del caldo e delle belle giornate: il tanto sbandierato ritorno dei trequartisti (abbozzato da squadre come Juventus ed Empoli la scorsa stagione) è durato ben poco e già a Novembre non se ne parla praticamente più.
Doveva essere la Juventus di Julian Draxler, ma con l’acquisto di Hernanes tutto è cambiato, con il profeta accantonato subito in favore di esterni di gamba veloce come Cuadrado. Discorso copia e incolla per quanto riguarda il Milan: prima Keisuke Honda, poi Giacomo Bonaventura non hanno convinto in quel ruolo, tanto che Sinisa Mihajlovic ha preferito rilanciare la squadra puntando su Alessio Cerci, del quale si erano praticamente perse le tracce. Anche Maurizio Sarri ha dovuto rivedere il suo amato 4-3-1-2, allargando Insigne e concedendo la libertà di svariare a Gonzalo Higuaìn, che da allora non ha mai smesso di segnare e far divertire.

Un cambiamento veloce, che dovrebbe far riflettere sulla mancanza di idee di chi programma il mercato: Riccardo Saponara e Franco Vazquez, i migliori trequartisti del nostro campionato, giocano in squadre che lottano per non retrocedere e uno è stato addirittura scartato da una grande. Come si può allora pretendere di fondare un progetto sul 4-3-1-2, se squadre che lottano regolarmente per non retrocedere possono vantare giocatori più forti nel ruolo cardine? Gli allenatori (fortunatamente) per la società, lo hanno capito praticamente subito.