La nuova faccia del campionato italiano è ben chiara: stadi vuoti e televisioni come unica fonte di grosso guadagno. La divisione dei turni di Serie A in varie fasce orarie, chiamata “Spezzatino”, diventa a questo punto obbligatoria per le società, che cercando a questo punto di sfruttare la loro più grande risorsa. I dati relativi all’ultimo turno di campionato, mostrano in maniera evidente l’utilità di questa formula: gli ascolti sono infatti aumentati del 21,5% rispetto alla media di una normale divisione in anticipi e posticipi.
Con sole tre gare trasmesse alle 15 gli spettatori sono passati da una media di quasi 7 milioni a ben 8,3: la gara più vista è stata Juventus–Fiorentina con 2,5 milioni di spettatori, seguita da Napoli–Roma con 2,2 milioni.
Tutto questo sfavorisce nettamente gli introiti del botteghino, già comunque in crisi a prescindere dallo spezzatino: nell’ultimo turno è stato comunque registrato un calo dell’1,6 %: Napoli-Roma è stata la partita più seguita, con 55mila presenze. Empoli-Carpi è stata invece la gara con meno spettatori, appena 8800.