Serie A, gli squalificati: i provvedimenti dopo il caos di Lazio-Inter

Gli squalificati nel campionato di Serie A, i provvedimenti dopo l'ottava giornata del massimo torneo italiano

Sono stati pubblicati gli squalificati del campionato di Serie A, dopo l’ottava giornata. Sono arrivati i provvedimenti sulla partita Lazio-Inter, terminata sul risultato di 3-1. Si sono registrati momenti di tensione nei minuti finali della partita e al fischio finale. Il difensore Luiz Felipe è stato fermato per una giornata per “essere saltato sulle spalle di un avversario cingendogli il collo”.

Il Giudice Sportivo dott. Gerardo Mastrandrea, assistito da Stefania Ginesio e dal Rappresentante dell’A.I.A. Carlo Moretti, nel corso della riunione del 19 ottobre 2021, ha assunto le decisioni qui di seguito riportate:

Ammenda di € 10.000,00: alla Soc. MILAN per avere suoi sostenitori, nel corso della gara, indirizzato più volte un fascio di luce-laser verso calciatori della squadra avversaria.
b) CALCIATORI
CALCIATORI ESPULSI
SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA ED AMMENDA DI € 5.000,00
RAMOS MARCHI Luiz Filipe (Lazio): per essere, al termine della gara, saltato sulle spalle di un avversario cingendogli il collo, generando un parapiglia tra i calciatori delle due squadre.

SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA
PEREYRA Roberto Maximil (Udinese): doppia ammonizione per comportamento scorretto nei confronti di un avversario.

CALCIATORI NON ESPULSI
SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA
THORSBY Morten (Sampdoria): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione).

AMMENDA DI € 10.000,00
KOLAROV Aleksandar (Internazionale): per avere, al 40esimo del secondo tempo, rivolto ai sostenitori della squadra avversaria un gesto provocatorio e volgare; infrazione rilevata dai collaboratori della Procura federale.

c) ALLENATORI
ESPULSI
SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA

D’AVERSA Roberto (Sampdoria): per avere, al 47esimo del secondo tempo, entrando di circa un metro sul terreno di giuoco, contestato con veemenza una decisione arbitrale.