Serie A, hai tanto da imparare: all’estero più spese ma anche più ricavi, confronto impietoso

Il confronto tra la Serie A e gli altri campionati europei è impietoso: all'esterno più spese, più ricavi e debiti sotto controllo

La Serie A continua a perdere colpi in confronto agli altri campionati europei. Il calcio italiano sembra essere fermo al palo, mentre gli altri sono avanti anni luce, vedi l’Hertha Berlino in Germania che ha raccolto un milione di euro in nove minuti con il crowdlending (raccolta di prestiti online) per sviluppare i propri progetti digitali.

Stiamo parlando dell’Hertha Berlino non del Bayern Monaco o del Borussia Dortmund, con tutto il rispetto. La Serie A, invece, come riporta “La Gazzetta dello Sport”, ha riportato 365 milioni di deficit nel 2014-15 (erano 220 l’anno prima), debiti in aumento di 100 milioni a 1,7 miliardi, fatturato stabile a 1,84 miliardi e costi in salita a 2,4 miliardi, 12 club su 19 in rosso e il Parma fallito.

La rosea ha poi voluto approfondire il confronto che risulta abbastanza impietoso. Analizzando i bilanci di un campione di dieci squadre, le più rappresentative di Spagna (Real Madrid, Barcellona, Atletico), Inghilterra (Manchester United, City, Arsenal, Chelsea, Leicester) e Germania (Bayern, Borussia) si scopre che loro sono più ricche, sono meno indebitate e sono molto più capitalizzate.

Tra le grandi d’Europa, inoltre, escludendo il mecenatismo sfrenato di Abramovich che ha consentito al Chelsea di azzerare il passivo (ma permangono i prestiti del russo nella controllante Fordstam), il Bayern Monaco vanta il rapporto più basso tra debiti netti (42 milioni, zero con le banche) e fatturato (474): 0,09. In Spagna, Real e Barcellona hanno rispettivamente 306  e 291 milioni di debiti, ma i ricavi sono il doppio col rapporto che oscilla tra lo 0,53 e lo 0,51.

Per questo in Italia c’è da preoccuparsi quando analizziamo i dati delle nostre squadre visto che il rapporto di molte di queste fa paura: l’Inter (2,30), il Genoa (1,48) e la Roma (1,31), la Juve si mantiene sostenibile con un 0,76, mentre sorprende lo 0,16 del Torino. Siamo in crisi ma non facciamo niente per uscirne!