Serie A, iniziano gli “inciuci”: Spal e Brescia si scansano, ma Parma-Napoli è una guerra

Si è appena concluso il programma delle gare delle 15 relativo alla 35ª giornata di Serie A: iniziano gli "inciuci", mentre a Parma è guerra...

Si è appena concluso l’intenso pomeriggio di Serie A riguardante le cinque gare delle 15 relative alla 35ª giornata. A pochi turni dal termine, iniziano gli “inciuci”, con squadre che ormai non hanno più nulla da chiedere al campionato e si “scansano”. Ma andiamo con ordine.

PARMA-NAPOLI 3-3

Partiamo da una gara che, in realtà, da chiedere ha ancora molto. Parma-Napoli è un vero e proprio scontro per l’Europa. Azzurri al sesto posto, gialloblu una posizione più sotto e a meno quattro. Se i locali vincono, tutto riaperto. Ma non accade. E’ un ribattere colpo su colpo: al gol dei padroni di casa replicano gli ospiti. Spettacolo in campo, sugli spalti e per chi guarda dalle tv. Finale: 3-3. Napoli con un piede e mezzo in Europa.

SASSUOLO-MILAN 1-0

Dopo la festa della scorsa settimana, il Milan paga caro e perde di misura in casa del Sassuolo: decide Caputo. Pioli si giustifica a fine gara: “Pensavamo la gara fosse a porte aperte, avevo preparato i ragazzi psicologicamente a non farsi condizionare dal pubblico. Poi, arrivati in campo, ci siamo accorti che non c’erano tifosi. I ragazzi sono andati in confusione”. Chi lo spiega ora, al tecnico rossonero, che in realtà la gara era a porte aperte?

SPAL-ROMA 0-4

La Spal si “scansa”, c’è poco da dire. Nove punti dalla terz’ultima e poche speranze di salvezza. E, dunque, “accordo” sotto banco tra la Roma e il tecnico dei ferraresi Di Biagio, in virtù del suo passato in giallorosso da calciatore: “Se ci fai vincere, il prossimo anno vieni ad allenare qui”, gli avrebbero confidato i dirigenti capitolini.

LECCE-BRESCIA 5-1

Peggio di Spal-Roma, qui è un “inciucio” più evidente per via di un equilibrio chiaro sulla carta tra le due squadre. Ma il Brescia in campo non c’è e il Lecce passeggia beatamente. Qui, però, tutto mascherato. Cellino, per niente arrabbiato a fine gara, afferma: “I calciatori non erano nelle migliori condizioni, la fuga di gas che c’è stata in settimana ha influito”.

TORINO-HELLAS VERONA 0-0

Pennichelle sparse, pisolini multipli. Chiamatela un po’ come volete, ma è questa la sintesi del “dormiente” pomeriggio tra Torino e Verona. Non succede praticamente nulla. I calciatori in campo chiedono all’arbitro di “fischiarla prima” così da andare a casa. Non c’è più Mazzarri ad indicare l’orologio e a chiedere minuti di recupero. Quindi, ora, più libertà per Belotti e compagni.

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Questo racconto non corrisponde assolutamente alla realtà. E’ frutto della fantasia della nostra redazione. L’idea nasce per cercare di ‘alleggerire’ la mente dei lettori, nelle ultime settimane riempita soltanto da notizie negative. Noi di solito amiamo raccontare ciò che succede in campo e tutto ciò che lo circonda, e per questo vogliamo provare a farlo anche in un momento del genere. Con leggerezza e un po’ di ironia, provando a strappare qualche sorriso. Speriamo che l’iniziativa possa essere apprezzata da chi ci legge.