Dopo l’intensa giornata di Serie A, restano ancora alcuni dubbi legati ad episodi che hanno fatto discutere nella giornata di ieri. Decisioni arbitrali rivedibili, ma vediamo nel dettaglio quanto accaduto. Questi i principali episodi della 11^ giornata di serie A, rivisti alla moviola.
BOLOGNA-ATALANTA 3-0 (arbitro: Guida di Torre Annunziata) L’Atalanta si vede negare un rigore al 6′, Ferrari entra in contatto con Gomez poco dentro l’area, resta qualche dubbio anche sul contatto Kurtic-Taider al 19′ in area nerazzurra. Nel finale da segnalare il tocco col braccio da parte di Ferrari ma sembra essere involontario.
CARPI-VERONA 0-0 (arbitro: Mazzoleni di Bergamo) Fortunato Romagnoli in occasione di un fallo su Pazzini che gli sarebbe potuto costare il secondo giallo. Nel finale protesta il Carpi ma Pisano respinge la palla con la spalla e non col braccio.
FIORENTINA-FROSINONE 4-1 (arbitro: Fabbri di Ravenna) La squadra viola reclama per due volte in area di rigore: Bertoncini e Babacar si trattengono a vicenda, poi Chibsah intercetta la palla col petto, dunque nulla da segnalare. Corretto il fischio sia sulla punizione da cui nasce il 2-0 (fallo di Paganini su Pasqual) che in occasione del rigore siglato da Babacar.
GENOA-NAPOLI 0-0 (arbitro: Doveri di Roma) Napoli reclama per la trattenuta di Burdisso su Higuain: rigore ed espulsione del difensore sembrerebbero esserci. A inizio ripresa annullato un gol a Koulibaly giustamente a causa di un fuorigioco precedente di Callejon.
UDINESE-SASSUOLO 0-0 (arbitro: La Penna di Roma) Buona direzione di La Penna, ma manca un giallo a Wague al 14′, quando stende Berardi al limite: l’arbitro concede il vantaggio ma poi avrebbe dovuto punire il difensore dell’Udinese.
LAZIO-MILAN 1-3 (arbitro: Damato di Barletta) Al 40′ Milinkovic-Savic sbraccia e colpisce Kucka: Damato lascia correre ma il giallo poteva starci. Al 29′ della ripresa annullata una rete a Kishna: interpretazione corretta, fuorigioco. Perfettamente in gioco Bacca quando, lanciato da Bonaventura mette a segno la rete del 3-0. In pieno recupero rischia il rigore Gentiletti che atterra Honda proprio al limite dell’area, forse anche oltre il limite.