Serie A, la parola chiave è “identità”… quella che non ha la Juve!

Le indicazioni che ci sta dando la prima parte del campionato di Serie A, sono chiare: equilibrio in campo ed una chiara identità fanno la differenza

Le prime 12 gare di campionato in Serie A, iniziano a dare le prime indicazioni concrete sulle squadre capaci di lottare per il titolo. Il quartetto di testa però, sa bene che dovrà fare i conti sino alla fine del torneo con lo spauracchio Juve. La squadra di Allegri si sta pian piano facendo sotto, anche senza convincere sino in fondo. Analizzando le migliori squadre del campionato, si può notare una linea di tendenza comune. Tutte hanno un’identità precisa, trovata magari non subito come nel caso del Napoli, ma a questo punto della stagione chiunque guardi una gara delle quattro di testa sa già cosa aspettarsi. Che piaccia o meno, l’Inter garantisce concretezza e risultati anche senza offrire un grande spettacolo, ormai Mancini si può permettere di ruotare gli uomini, ma l’identità della squadra resta chiara. La Fiorentina invece sta offrendo un calcio davvero scintillante. Il tasso tecnico è alla base dei successi di Sousa e soci, ed anche in questo caso uno spettatore che si reca a seguire la viola, ha ben chiaro in mente ciò che lo attende.

Bene anche il Napoli, che ha trovato la sua identità dopo il passaggio dal 4-3-1-2 al 4-3-3. Insigne e Callejon una volta spostati sulle fasce hanno creato scompiglio a tutte le retroguardie, inoltre pressing ed intensità del centrocampo fanno la differenza. La Roma infine è tornata la Roma! Quella squadra che si è saputa mettere in mostra nella prima stagione di Garcia sembra essersi ritrovata, mettendo sotto dal punto di vista del gioco qualsiasi squadra, sia pur con qualche distrazione di troppo in difesa. Insomma le big del nostro campionato hanno la propria definita identità, proprio ciò che Allegri non ha ancora trovato per la sua Juve. Tornando all’esempio del tifoso, quello bianconero a differenza degli altri sopracitati, non sa bene a cosa andrà incontro ogni domenica: trequartista, 3-5-2 o ali larghe? E in attacco chissà chi giocherà? Il tempo per la ‘remuntada’ c’è, ma Allegri faccia in fretta a trovare la propria “quadra”.