Una delle novità del campionato di Serie A 2015-16 è la regia centralizzata. La Lega Calcio ha dato seguito al piano sponsorizzato da Infront, mettendo al muro i broadcaster, costretti a pagare profumatamente i diritti tv per un prodotto gestito da altri. La regia unica non piace a nessuno. Come riporta il Corriere della Sera, Sky e Mediaset starebbero mostrando il loro disappunto sulla questione. Più convinta la protesta della piattaforma Murdoch, rispetto a quella del gruppo Mediaset, storicamente in buoni rapporti con Infront.
Da Sky, infatti, trapela tantissima insoddisfazione per la qualità delle riprese e il gruppo di Murdoch ha deciso di mandare diverse lettere di protesta alla Lega dall’inizio della stagione. Sky si lamenta: pochi replay sui falli, replay insistiti mentre il gioco è vivo, uso esagerato del campo largo. Nella sfida dell’ultima giornata di campionato tra Milan e Sampdoria, ad esempio, la regia ha perso l’errore di Vivviano sul gol di Niang.
Nessuna protesta ufficiale da Mediaset, ma anche il Biscione non sembra molto soddisfatto della qualità della regia unica: troppo spazio al pubblico (spesso in stadi vuoti), censura delle contestazioni, niente replay per i falli più cattivi.
In questa, altra, battaglia relativa ai diritti tv e alla regia unica, a guadagnarci è Infront, allargando il proprio ruolo come advisor della Lega Calcio e per la commercializzazione dei diritti tv. La Lega vuole un prodotto meno sporco e punta sulle immagini più belle del calcio, affidandosi alla produzione delle partite del pool di registi guidati a Popi Bonnici, ex Mediaset.