Serie A, Mercato: la flop 11 di queste prime 7 giornate

Da Romagnoli a Bertolacci, passando per Kondogbia e Zappacosta: ecco la lista di chi, fino a questo momento, ha deluso

Nel calciomercato è sempre così: a volte ti va bene, a volte ti va male e spesso capisci subito quando un giocatore non riuscirà mai ad ingranare. La Serie A di quest’anno, oltre alle belle sorprese, presenta anche tanti, tantissimi flop di mercato, alcuni anche molto costosi. Precisiamo che i giocatori inseriti non sono considerati inadeguati, nè scartati a prescindere: si analizza soltanto il loro inizio di campionato.

LA FORMAZIONE (4-3-3)

Zeljko Brkic (Carpi): Perso Gabriel, protagonista della scorsa Serie B, gli emiliani hanno puntato sull’esperienza dell’ex Udinese tra i pali. Risultato? Dopo 7 giornate il Carpi ha la peggior difesa del campionato e il nuovo allenatore Sannino, appena arrivato, lo ha relegato in panchina.

Martin Montoya (Inter): L’ex esterno del Barcellona non può proprio definirsi un acquisto sbagliato, perchè fino ad ora non abbiamo avuto la possibilità di vederlo all’opera: considerato ai nastri di partenza un sicuro titolare, non ha ancora totalizzato un minuto nel nostro campionato, con Mancini che gli preferisce Santon.

Vlad Chiriches (Napoli): Una scommessa che al momento non vede possibilità di vincita: nonostante i noti problemi difensivi del Napoli, il rumeno non è riuscito a togliere il posto ad Albiol e Koulibaly e con lui in campo gli azzurri hanno subito 4 reti in due gare.

Alessio Romagnoli (Milan): Premessa: ha ancora tutto per migliorare ed è senza dubbio uno dei migliori prospetti del calcio italiano. Ciò non toglie che il Milan ha la peggior difesa e che l’ex Sampdoria, fortemente voluto da Mihajlovic, la differenza fino a questo momento non l’ha fatta. Sulla coscienza anche il rigore causato su Ilicic e un rosso.

Davide Zappacosta (Torino): Doveva essere uno dei pilastri del nuovo Torino di Ventura, ma in queste prime giornate è stato chiuso da Bruno Peres, che gli ha fatto vedere il campo col binocolo: una volta in campo non ha mai mostrato le sue reali potenzialità. Ma come Romagnoli, ha tempo per migliorare.

Geoffrey Kondogbia (Inter): Per lui vale lo stesso discorso fatto in precedenza su Romagnoli: ha ottime possibilità di migliorare, ma per quello che è stato pagato è evidente che tutti si aspettavano qualcosa in più. L’uomo che ha fatto litigare a suon di milioni Inter e Milan, fino a questo momento non ha mostrato niente di straordinario, mettendo in fila prestazioni anonime.

Mirko Valdifiori (Napoli): Il regista che aveva conquistato in un solo anno le attenzioni della Serie A e la convocazione in Nazionale, sta faticando molto nella sua nuova dimensione: agli ordini dell’amato Sarri, è partito titolare, per poi perdere il posto in favore di Jorginho.

Andrea Bertolacci (Milan): L’incredibile sacrificio economico fatto dal Milan dava dubbi ai più già quest’estate e i dubbi hanno poi trovato fondamento in autunno: la pressione di San Siro non è quella del Ferraris e i tifosi (molto scettici) non gliene perdonano una, fischiandolo al primo errore commesso.

Adem Ljajic (Inter): Doveva essere il primo ricambio della batteria offensiva dei nerazzurri, ma sta perdendo posizioni in maniera insolita: Mancini nell’ultima partita gli ha preferito Palacio, Biabiany e Manaj, lanciandolo solo negli ultimissimi minuti di gara. Il serbo dovrà faticare per recuperare terreno.

Mattia Destro (Bologna): Scottato dalla disastrosa esperienza in rossonero, Destro doveva dimostrare a tutti di essere un centravanti capace di segnare molti gol, una volta trovata la continuità: in un Bologna in grossa difficoltà però sta faticando molto ad imporsi e dopo 7 giornate, nonostante abbia sempre giocato, è ancora a secco.

Mario Mandzukic (Juventus): Della sua esperienza in bianconero fino ad ora si ricorda solo la zampata del pari a Manchester, con in mezzo tantissimi errori in zona gol e una condizione fisica precaria: sicuramente a Torino si aspettavano molto di più da un giocatore così esperto e quotato.