Serie A, Mercato: la Top 11 di queste prime 7 giornate

Diverse le sorprese, ma anche tante conferme in questa speciale formazione

Chi ha fatto i migliori affari nella sessione estiva di calciomercato? Presto per dirlo, ma qualche idea ce la siamo fatta: tra giocatori chiamati a dare tanto e gente che inaspettatamente sta portando in alto la sua squadra, ecco la migliore formazione di questo mercato, schierata con un modernissimo 4-2-3-1.

FORMAZIONE

Wojciech Szczesny (Roma): Il portierone polacco era arrivato per giocarsi il posto con De Sanctis, ma già dalle prime gare è stato ben chiaro a tutti che non avrebbe fatto panchina: parate decisive a Verona, a Frosinone e quella determinante su Bonucci nel finale di Roma-Juventus. E’ già un idolo della tifoseria.

Eros Pisano (Hellas Verona): Sicuramente il meno atteso degli undici selezionati, ma ciò non toglie che abbia offerto un rendimento eccezionale: due gol e prestazioni ottime per l’ex laterale del Palermo, ormai padrone assoluto della fascia destra del Bentegodi.

Geison Murillo (Inter): Sarà anche un caso, ma nell’unica gara saltata dal colombiano la difesa nerazzurra è entrata nel panico, subendo quattro gol dalla Fiorentina: giocatore giovane e di personalità, ha impiegato pochissimo per diventare una sicurezza per Mancini.

Davide Astori (Fiorentina): Scartato senza troppi dubbi dalla Roma, si sta prendendo una sonora e dolce rivincita: nella Fiorentina di Paulo Sousa ha finora regalato prestazioni maiuscole, preso zero cartellini e mostrato una sicurezza che non gli si vedeva da tempo. La miglior difesa della Serie A ha anche lui tra i protagonisti.

Lucas Digne (Roma): Se i terzini nella passata stagione erano stati il punto debole della Roma, tra acquisti sbagliati e giocatori a fine carriera, quest’anno Sabatini ha puntato sul nuovo che avanza, trovandolo a Parigi: il biondo francese ha giocato la prima partita da titolare contro la Juventus, due giorni dopo il suo arrivo e da lì in poi non è più uscito dal campo.

Allan (Napoli): Il centrocampista che tutti gli allenatori vorrebbero: quantità, qualità e da quest’anno anche una notevole propensione agli inserimenti in zona gol, cosa che a Udine gli era mancata. Nello spettacolare Napoli di Sarri, il suo ruolo è determinante per l’equilibrio della squadra.

Daniele Baselli (Torino): Uno dei tanti rimpianti del Milan di questa stagione: praticamente ad un passo dai rossoneri, è stato poi abbandonato e acquistato da Giampiero Ventura. Nel Torino ha regalato 4 gol nelle prime 4 gare e si è preso la squadra sulle spalle, diventando il cervello della mediana granata. Non è un caso che con il suo infortunio, sia arrivata una mini crisi.

Jacub Blaszczykowski (Fiorentina): Tanta esperienza al servizio di Paulo Sousa: l’ex esterno del Borussia Dortmund di Jurgen Klopp è diventato una pedina fondamentale per la capolista, capace di coniugare alla grande qualità e quantità. Rapporto qualità/prezzo davvero importante.

Stevan Jovetic (Inter): I problemi fisici sono una costante da tenere sempre in considerazione, ma Jojo quando sta bene ha dimostrato di poter prendere l’Inter per mano e portarla in alto: i primi 6 punti del campionato nerazzurro sono totalmente suoi.

Juan Cuadrado (Juventus): Nella disastrata Juventus di inizio stagione era uno dei pochi capaci di ribaltare tutto con una giocata, un’accellerazione: col passare del tempo Allegri è passato al 4-3-3 al 3-5-2, ma sempre con Cuadrado in campo. Ormai è insostituibile e Marotta sta già lavorando sul riscatto dal Chelsea.

Nikola Kalinic (Fiorentina): Decisamente il centravanti perfetto per la squadra viola: tutti ricorderanno la tripletta segnata a San Siro, ma noi mettiamo in risalto il grande lavoro fatto e la grande forza fisica dell’ex Dnipro, straordinario nel far salire la squadra. Costato pochissimo, ma al momento ha fatto più gol di Bacca, Dzeko, Mandzukic ecc…