Serie A, si pensa ad un nuovo protocollo: tutte le novità per la ripartenza

Numeri incoraggianti e l'efficacia del modello tedesco: in Italia si potrebbe pensare ad nuovo protocollo per la ripartenza della Serie A

I numeri sul contagio sono più ragionevoli, c’è più ottimismo e anche maggiori pressioni dall’ambiente. Ma soprattutto, dopo aver visto la messa in moto del modello tedesco, anche in Italia si inizia a pensare al calcio con una rinnovata fiducia. Nonostante la frenata nelle parole espresse ieri dal premier Giuseppe Conte, possibili novità sul protocollo potrebbero emergere nel futuro prossimo. Ad annunciarlo è calciomercato.com, che scrive di modifiche in alcuni nodi ancora da sciogliere: il tema del ritiro prolungato, vista anche l’indisponibilità di molti club di una struttura ad hoc, quello della quarantena obbligatoria e infine la responsabilità penali per i medici sociali.

“L’intenzione delle società – si legge – è di sottoporre nei prossimi giorni una versione modificata del protocollo, nella quale il ritiro per giocatori, staff tecnico e gli altri appartenenti del gruppo di lavoro verrebbe notevolmente ridotta, dando la possibilità agli stessi di tornare nelle proprie abitazioni al termine degli allenamenti. E anche sul fronte dell’isolamento obbligatorio per tutti – al primo caso di positività da parte di un solo componente del gruppo – si pensa alla possibilità di rimpiazzare questa misura con un utilizzo più frequente dei tamponi per verificare le condizioni di salute di atleti e non”. Per quanto riguarda la responsabilità penale dei medici, il Governo è pronto a rivedere qualcosa. Di questo si parlerà nella videoconferenza prevista tra Conte e Gravina per la prossima settimana.

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