Le decisioni del Governo di posticipare il ritorno in campo per gli allenamenti hanno scatenato le reazioni di Lega ed alcuni club, la scelta rischia seriamente di posticipare la ripresa del calcio con conseguenti problemi pesantissimi dal punto di vista economico. La data limite per la ripresa degli allenamenti è stata fissata per il 14 maggio, le squadre infatti chiedono un mese di preparazione per ritrovare la giusta condizione e la data del 14 giugno è quella limite per permettere di concludere tutto entro il 2 agosto. E’ necessario dunque anticipare il ritorno in campo presso i centri sportivi, almeno di qualche giorno. Ma convincere il Governo, al momento, sembra un’impresa. Ecco perché le ultime ore sono state veramente di grande tensione, difficile raggiungere un accordo comune.
Così, secondo quando riporta la ‘Gazzetta dello Sport’, sono allo studio altri piani. La Uefa ha suggerito di concludere i campionati anche rivedendo le formule dei tornei, da comunicare entro il 25 maggio, l’idea di playoff e playout rimane la soluzione alternativa più attuale. Anche in questo caso c’è però grande incertezza, anche dal punto della sicurezza. In caso alternativo congelare la classifica sarebbe la soluzione più probabile, con due diversi effetti. In entrambi i casi lo scudetto non verrebbe assegnato e l’Europa sarebbe garantita alle prime 6, cambierebbero invece le retrocessioni. Nel primo verrebbero congelate e la Serie A 2021-2022 si aprirebbe a 22 squadre con due promozioni dalla B senza playoff. L’altra ipotesi è la retrocessione delle ultime due e la promozione delle prime due dal torneo cadetto.
